Una brutta notizia giunge dall'ospedale di Padova, dove ieri mattina, 28 dicembre, è morto il neonato di 5 mesi che la scorsa settimana era stato violentemente scosso da sua madre perché non riusciva a dormire. Secondo quanto riferiscono i media nazionali, pare che la donna stessa avrebbe confessato di aver compiuto l'insano gesto. In questi giorni il piccolo è stato seguito da un'equipe medica composta da vari esperti, i quali nelle scorse ore hanno accertato la morte cerebrale della creatura. A quel punto non è restato altro da fare se non staccare le macchine che tenevano in vita il bambino.

Espiantati gli organi

Nel frattempo la Procura ha dato l'ordine di espiantare gli organi della piccola vittima. La madre, anche lei molto scossa da quanto successo, era stata inizialmente indagata per lesioni gravissime, ma visto che ora il bambino è morto per lei potrebbe essere formalizzata l'accusa di omicidio colposo. La mamma del neonato ha 29 anni: tutto è accaduto all'alba del 21 dicembre scorso. La donna stava cercando di far prendere sonno a suo figlio da oltre due ore, ma questo non si addormentava.

Proprio in quei frangenti, in uno stato di totale incoscienza (così ha riferito il suo avvocato difensore), la giovane ha scosso il piccolo violentemente, e forse proprio ciò gli ha provocato delle lesioni gravissime. Dobbiamo precisare, per dovere di cronaca, che è stata anche la stessa madre del bimbo a chiamare immediatamente il 118. "Non dormiva, l'ho cullato troppo troppo forte" - queste sono le parole che la donna ha riferito ai sanitari nei momenti successivi al dramma.

Gli investigatori sono coordinati dal pm Roberto Piccione. Sempre secondo quanto riferisce il legale difensore della donna la stessa non si sarebbe accorta di quanto stava avvenendo, in quanto avrebbe avuto un momento di black out, salvo poi riprendersi poco dopo aver appoggiato sul lettino il figlioletto.

L'altra figlia affidata ai nonni

Dal suo attuale compagno la donna in questione ha avuto due figli, quello deceduto di 5 mesi e un'altra primogenita.

La Procura ha deciso di affidare la piccola temporaneamente ai nonni, anche se la madre comunque non è stata considerata pericolosa per quest'ultima. Le sorti giudiziarie di questa vicenda si chiariranno sicuramente nei prossimi giorni, o al massimo nelle prossime settimane. Bisogna capire anche se sia potuto trattare di un caso di "shaken baby syndrome", ovvero sindrome del bimbo scosso, una condizione che provoca gravi danni cerebrali e neurologici nei neonati e che può portare anche alla morte. La vicenda ha scosso l'intero capoluogo veneto, destando sconcerto ed incredulità.

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