Sarebbe stata uccisa, fatta a pezzi e gettata in diversi cassonetti dell'immondizia. Il caso Marta Calvo - la 25enne di Valencia scomparsa circa un mese fa - sta sconvolgendo la Spagna. Nelle scorse ore, è stato fermato il presunto assassino: Jorge Ignacio Palma, 38enne di origine colombiana. L'uomo, al momento detenuto, avrebbe confessato. Ciononostante, la polizia iberica sta continuando ad indagare: il corpo della giovane, infatti, non è ancora stato trovato.

La scomparsa di Marta

Marta Calvo è scomparsa nel novembre scorso da Manuel, comune della provincia di Valencia (città della costa sud-orientale della Spagna).

Secondo quanto ricostruito, la venticinquenne, la sera del 6 novembre è uscita di casa per incontrare un uomo con cui aveva appuntamento. Intorno alle 5.55 del mattino seguente, sulla soglia dell'abitazione di costui, la ragazza ha inviato un ultimo messaggio WhatsApp alla madre. Poi è sparita nel nulla. I genitori, pur non riuscendo più a contattarla, hanno sporto ufficiale denuncia di scomparsa solo due giorni più tardi. Le ricerche sono state immediatamente avviate, ma presto gli uomini della Guardia Civil hanno iniziato a supporre che non si trattava di un semplice allontanamento ed hanno dunque ipotizzato il peggio.

Il presunto colpevole

Dopo circa un mese di indagini, la polizia ha fermato ed arrestato Jorge Ignacio Palma, già noto alle forze dell'ordine per traffico di sostanze stupefacenti (in particolar modo cocaina). L'uomo, qualche settimana fa, era già stato ascoltato agli inquirenti (arrivati a lui grazie ai servizi di geolocalizzazione), ma in quell'occasione aveva negato di conoscere Marta Calvo. Qualche giorno fa, però, Palma si sarebbe presentato spontaneamente in commissariato ed avrebbe confessato di aver rapito ed ucciso la venticinquenne.

Il 38enne, in un secondo interrogatorio svoltosi alla presenza del suo avvocato, avrebbe però ritrattato in parte la versione precedentemente fornita. L'uomo, davanti agli investigatori, ha sostenuto che Marta è deceduta per cause accidentali dopo una 'fiesta blanca', ossia una notte brava a base di sesso e cocaina. Poi, ha spiegato che, per non destare sospetti e per non essere collegato alla sua morte, ha fatto a pezzi il corpo della giovane e lo ha gettato in diversi cassonetti del quartiere.

Al momento, il corpo di Marta Calvo non è stato ancora trovato. Le autorità locali non escludono che tra le tonnellate di rifiuti da smaltire presenti nell'impianto di Guadassuar (il più vicino all'abitazione di Jorge Ignacio Palma) possano trovarsi resti della giovane e, per questo fugare ogni dubbio, hanno deciso di interrompere l'attività di smaltimento ed effettuare una serie di accertamenti ed esami.

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