I genitori avevano iniziato ad avere dei sospetti dopo aver osservato il comportamento anomalo dei loro piccoli. Al ritorno dall'asilo nido diversi tra loro manifestavano alcuni di quelli che sono considerati i sintomi tipici di un bambino che subisce dei maltrattamenti: atteggiamenti autolesionistici, difficoltà a relazionarsi con gli altri, insonnia ed incubi notturni. Addirittura in un caso una coppia aveva deciso di allontanare dall’asilo il figlio, visti questi strani segnali. Così alcuni di questi genitori avevano raccontato ai carabinieri le loro perplessità, relativamente al nido privato di Cocquio Trevisago, piccolo comune in provincia di Varese.

Le indagini, svolte con l’ausilio di strumentazioni tecnologiche, sono durate circa due mesi ed hanno confermato i dubbi degli adulti: la maestra di 44 anni è stata ripresa più volte mentre si accaniva contro i piccoli ospiti della struttura, tutti di un’età compresa tra i pochi mesi ed i due anni. Inoltre nei video compariva anche il compagno della donna mentre si appartava con lei in una stanza per diversi minuti, con i piccoli obbligati a rimanere senza nessuno che li accudisse.

I maltrattamenti emersi dalle indagini dei carabinieri

Il campionario dei maltrattamenti che è emerso dalle registrazioni è davvero impressionante: alcuni dei bambini sono stati picchiati dalla maestra, che è anche la proprietaria dell’asilo nido, con schiaffi e sculacciate. Molto spesso la donna si è rivolta ai piccoli insultandoli oppure con frasi volgari. Nei video si sente la 44enne chiamare “terrone” un bimbo, dire ad un altro “fai schifo, guardati” oppure “piangi, che così ti passa” ad un altro ancora che si lamentava.

Infatti diverse volte i bambini sono stati lasciati da soli, mentre erano in preda a crisi di pianto. Ma l’aspetto che ha maggiormente sorpreso i militari dell’Arma è stata la presenza del compagno della donna all’interno del nido. Infatti l’uomo non solo dormiva e si cambiava davanti ai piccoli, ma spesso si recava con l’amante in un locale attiguo, per consumare dei rapporti intimi: per tutto il tempo in cui i due si assentavano, nessuno badava ai bimbi.

La maestra è stata sospesa dalla professione per sei mesi

Al termine delle indagini, condotte con il massimo riserbo dai carabinieri di Besozzo sotto il coordinamento della procura di Varese, sono stati riscontrati circa una ventina di episodi di maltrattamenti nei confronti dei bambini del nido: a quanto pare le violenze sarebbero cominciate a partire dal 2017. Quindi, in attesa del rinvio a giudizio, la titolare dell’asilo ha ricevuto una sospensione di sei mesi, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Varese: durante questo periodo non potrà più esercitare la professione di maestra.

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