Una serie di conversazioni scoperte sui propri server e rese note in queste ore stanno rischiando di assestare un duro colpo d'immagine al colosso americano Boeing, già in difficoltà dopo i due incidenti aerei costati la vita a centinaia di persone a cavallo tra il 2018 e il 2019.

Stando a quanto emerge dalle email, i dipendenti della Boeing erano a conoscenza dei difetti di fabbricazione del modello 737 Max già prima degli schianti ed hanno pensato bene di prendersi gioco delle autorità di controllo.

Dalle conversazioni è possibile leggere frasi del tipo: "Questo aereo è stato progettato da clown che a loro volta sono controllati da scimmie". Un velivolo che viene definito "ridicolo" o addirittura "uno scherzo" nel quale non metterebbero mai all'interno i componenti della propria famiglia.

I contenuti dei messaggi sono stati resi noti ieri dal Campidoglio e sono ora in mano alla Federal Aviation Admnistration, oltre alle commissioni d'inchiesta che stanno facendo luce sulla vicenda.

Usati stratagemmi per nascondere i difetti alle autorità

Nonostante fossero a conoscenza dei difetti, il personale avrebbe usato stratagemmi per nasconderli alle autorità, in particolare quelli riguardanti i simulatori di volo. Da lì a poco, due incidenti aerei sarebbero costati la vita a 346 persone. Parliamo del disastro del Boeing 737 Max della compagnia indonesiana Lion Airlines nella quale persero la vita 189 persone e quello del medesimo modello ma della Ethiopian Airlines con 157 persone a bordo.

In entrambi gli incidenti le modalità furono identiche: la perdita di quota pochi minuti dopo il decollo senza alcun motivo apparente. Da quel momento tutti i modelli 737 Max sono stati fermati. In Italia soltanto la compagnia Air Italy aveva nella flotta il suddetto modello ed ha deciso di lasciarlo a terra in attesa di futuri aggiornamenti.

La difesa della società in un comunicato

La società americana ha subito diramato un comunicato prendendo le distanze da tali dichiarazioni, definendo il linguaggio utilizzato non in linea con i valori e i principi su cui si basa la Boeing e annunciando, inoltre, di stare già adottando le adeguate contromisure con azioni disciplinari più o meno gravi nei confronti dei responsabili una volta che le indagini saranno concluse.

Per la Faa non ci sono rischi per la sicurezza

L'Ente d'aviazione statunitense FAA, in un ulteriore comunicato, pur definendo "deludenti" gli stralci di conversazioni resi noti, tende a specificare che non esistano rischi per la sicurezza che non fossero già stati identificati e sui quali stanno lavorando per far ritornare a volare nel più breve tempo possibile i Boeing 737 Max nei cieli americani.

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