Ancora un incidente mortale sulle piste da sci. Nel pomeriggio di ieri è morto il piccolo Diego Lanfranchi, quattro anni ancora da compiere. Sabato, con il fratellino di quasi 2 anni, S., si è schiantato con il bob contro un albero sulle montagne della Val Viola. L'intera comunità di Semogo, piccola frazione del comune di Valdidentro (provincia di Sondrio) si è stretta ai giovani genitori, Patrick e Monica (entrambi 31enni).

La discesa con il bob e lo schianto

Sabato 4 gennaio, la famiglia Lanfranchi, ha raggiunto la vicina Val Viola (a quota 1,700 metri), tra Valdidentro e Bormio, non lontano dal confine con la Svizzera.

Dopo pranzo, intorno alle 15, Diego ed il fratellino più piccolo, si stavano divertendo a scendere con il bob sulla neve fresca, lungo un pendio, circondato da boschi, lontano dalle piste da sci . Ad un certo punto, però, il più grande ha perso il controllo dello slittino e si è schiantato, violentemente, contro un albero. In pochi istanti, quella che doveva essere una giornata di festa, si è trasformata in una tragedia.

I due bambini, sono stati trasportati con l'elicottero del 118 (giunto da Como) all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Diego è stato subito trasferito nel reparto di Pediatria intensiva.

Il quadro clinico del piccolo, che in un primo momento aveva registrato un lieve miglioramento, è improvvisamente peggiorato. Nonostante i tentativi di salvarlo, i medici, nel pomeriggio di ieri, lunedì 6 gennaio, hanno dovuto dichiarare la morte cerebrale. Ora, i genitori dovranno decidere se dare, o meno, l’assenso all’espianto degli organi per donare, così, una nuova speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto.

Sempre ieri, S., il fratellino di Diego, è stato dimesso ed è potuto tornare nella sua abitazione di Semogo.

La Procura di Sondrio ha aperto un fascicolo e, al momento, gli uomini del Sagf della Guardia di finanza di Bormio (sempre in provincia di Sondrio) stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Il dolore della comunità

La notizia della morte del ragazzino è piombata come un macigno sul giorno dell'Epifania e si è subito diffusa tra gli abitanti del versante soleggiato del monte Plator.

Il sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi, scosso per l'accaduto, ha dichiarato che l'intera comunità vuole stringersi a mamma Monica (casalinga) e a papà Patrick (muratore edile), colpiti duramente negli affetti più cari. "Davanti a una tragedia simile - ha aggiunto - riscopriamo il valore del silenzio, ma anche della vicinanza a chi sta soffrendo".

Anche don Giacomo Santelli, parroco della frazione di Semogo, ha voluto esprimere vicinanza ai coniugi Lanfranchi. "In paese - ha spiegato - ci si conosce tutti e la notizia ha subito fatto il giro delle case. È un’esperienza molto triste che, per sempre, con gli inevitabili sensi di colpa, segnerà questa nostra famiglia".

Il sacerdote, ha poi ricordato che domenica, con un centinaio di parrocchiani, si era ritrovato nella chiesa di Sant’Abbondio per una veglia di preghiera dedicata al piccolo Diego: "Sapevamo che era grave", ha precisato.

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