Il razzismo esiste ed è contro i vecchi: l'emergenza sanitaria da Coronavirus lo sta solo facendo uscire allo scoperto. A denunciare il fenomeno senza mezzi termini con il suo solito stile irriverente e acuminato, è Vittorio Feltri. Di solito tacciato lui di atteggiamenti razzisti, cinismo, se non cattiveria nell'affrontare alcuni temi, stavolta il direttore di 'Libero' si erge a difensore di una categoria sociale debole, quella degli anziani.

Lamenta una vera e propria congiura contro la terza età. Forse perché di anni ne ha 76, si sente coinvolto in prima persona dal problema, negli ultimi giorni Feltri ha protestato in ospitate televisive, con due tweet e in un editoriale.

A Feltri non va giù come i media italiani stiano giustificando i 29 decessi da coronavirus: spiegano che si tratta per lo più di persone anziane con patologie pregresse, come se tutto ciò fosse nell'ordine naturale delle cose.

Feltri d'accordo con Sallusti e nonno Libero: razzismo contro anziani

Giorni fa, Feltri aveva scritto un tweet in cui sosteneva, da lombardo, di invidiare i napoletani per aver avuto solo il colera, "roba piccola in confronto al 'corona'". Un'esternazione che aveva scatenato polemiche e accuse di razzismo, a cui è seguito un nuovo tweet in cui il direttore ammette che il razzismo esiste, ma colpisce i vecchi. "La prova consiste nel fatto che il virus uccide le persone su di età e ciò sembra consolare chi ha paura di 'Corona'.

Finché crepano i Matusalemme non è il caso di allarmarsi", ha scritto. Poi, in un altro tweet ha precisato che "non è più il colore della pelle a essere discriminante ma l’età. Ma il razzismo è lo stesso".

A seguire, ieri il direttore di Libero ha dedicato un editoriale allo stesso argomento. Feltri ha ripreso, condividendola, l'opinione del direttore del quotidiano de Il Giornale, Alessandro Sallusti: entrambi sostengono che dei morti anziani da coronavirus in Italia, si è detto che si trattava di persone anziane con malanni gravi.

Un modo per esorcizzare la paura del virus ed escludere la possibilità d'essere contagiati, secondo Sallusti e Feltri.

L'epidemia darebbe una grossa mano all'Inps e a i suoi conti traballanti, ma non giustifica un razzismo che invece di colpire poveri africani o diseredati "distrugge i vecchi". Secondo Feltri, mai come in questi giorni, sarebbero esplosi sentimenti ostili verso la terza età: chi ha compiuto i 70 anni, viene considerato dalla nostra società di scarso valore, "un r***********o, di solito beone, indegno di far parte del consorzio civile".

Ma la vita di un anziano non vale meno di quella di un giovane. La pensa così anche 'nonno Libero', alias Lino Banfi che interpellato sull'argomento ha detto: "Se muore un nonnino, non è che abbia meno valore della morte di una persona più giovane ".

Feltri, anziano che muore infetto buono per le statistiche

Nel suo editoriale, Feltri ha scritto che se muore un anziano a causa del coronavirus, l'evento conferma le statistiche e non dà dispiacere a nessuno.

Al contrario, è consolatorio per i giovani perché mostrerebbe che "Corona ci vede benissimo e uccide solo gli scarti vetusti della società. Se crepa un giovane, tutti si spaventano per immedesimazione". Feltri ha poi osservato che il fenomeno in corso in questi giorni non lo stupisce perché è l'esito di un processo di denigrazione e disprezzo delle persone della terza età che va avanti da decenni. Un comportamento secondo il direttore deplorevole che non è oggetto di scandalo in una società in cui "siamo abituati all'imbecillità diffusa". Chi ha quest'atteggiamento, sostiene l'editorialista, si illude di poter vivere in eterno, ma per vivere a lungo bisogna anche invecchiare.

L'atteggiamento di cui parla Feltri, è stato contestato nei giorni scorsi dalla famiglia di Adriano Trevisan, l'uomo di 78 anni indicato come la prima vittima italiana da coronavirus a Vò Euganeo, in provincia di Padova.

"Non è un numero, non è la prima vittima italiana del coronavirus, non è un nome e un cognome sul giornale. Adriano Trevisan è mio papà, è il papà di Vladimiro e Angelo. È il marito di mia madre Linda. È il nonno di Nicole e di Leonardo”, ha protestato la figlia Vanessa.

Feltri, effetto positivo del virus: via Sardine e 'gretini'

Via Twitter, il direttore di Libero ha poi lanciato una duplice provocazione. Con due 'cinguettii', Vittorio Feltri ha annunciato che il virus avrebbe eliminato Sardine e 'gretini'. A proposito delle Sardine, Feltri già nel corso della trasmissione Dritto e Rovescio, aveva detto sarcastico che il virus le ha distrutte: di loro, non si parlerebbe più, eccetto perché sono state invitata ad Amici.

"Se poi ci aiuta anche a mandare via Giuseppe Conte, alè virus! Avanti così!", ha aggiunto.

Infine, ancora via tweet, Feltri ha poi comunicato quella che secondo lui è un'altra notizia lieta, effetto del Covid-19: grazie al virus, si sarebbero dileguati anche i 'gretini': vale a dire gli affiliati alla giovane ambientalista Greta Thunberg impegnati a difendere il pianeta.