Terzo decesso in poco meno di 48 ore in Italia a causa dell'epidemia provocata dal Coronavirus, la malattia simile ad una polmonite che ormai da diversi mesi sta interessando la Cina e adesso anche il resto del mondo. Nella giornata di ieri, sabato 22 febbraio, ci sono stati i primi due decessi: si tratta di un uomo veneto di 78 anni, Adriano Trevisan, il quale è deceduto presso l'ospedale di Schiavonia (Padova) e di una signora, anch'essa ultrasettantenne originaria di Casalpusterlengo, paese della provincia di Lodi.

La vittima di oggi è quindi la seconda che si conta nella sola Lombardia, dove al momento sono stati rilevati un centinaio di casi di infezione da coronavirus. La situazione è costantemente monitorata dalla Protezione Civile Nazionale e il Governo ha messo in campo misure straordinarie per contenere la malattia: sempre nella giornata di ieri è stato varato un decreto con il quale si impedisce alla gente di entrare ed uscire dalle "zone focolaio".

Paziente era già in gravi condizioni

Secondo quanto riferito dalla stampa nazionale, la paziente deceduta nelle scorse ore aveva un quadro clinico già complicato di per sé.

La stessa era stata ricoverata all'ospedale di Crema. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha fatto sapere che sono stati processati fino ad ora più di 800 tamponi e i casi confermati sono 112. Il 17% di questi ultimi sono attualmente ricoverati in terapia intensiva. In totale sono circa 152 i casi di infetti riscontrati su tutto il territorio nazionale: per il momento l'area interessata riguarda solo le regioni settentrionali, ma in ogni regione d'Italia si stanno mettendo in campo misure straordinarie per combattere l'epidemia.

In Veneto si contano ben 21 casi, mentre 6 sono in Piemonte e altri 9 in Emilia-Romagna. Il Lazio conta per adesso solo due infetti. Il bilancio si aggiorna comunque di ora in ora.

Sospesi tutti gli eventi al Nord, anche la Seria A

La Federazione Giuoco Calcio, vista la situazione delle ultime ore, ha deciso a scopo precauzionale di rinviare a data da destinarsi alcune partire della Seria A. Nello specifico i match che oggi non si sono disputati sono i seguenti: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma.

Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha riferito che si sta valutando anche l'ipotesi di far giocare le partite di calcio a porte chiuse, almeno fino a quando l'emergenza in atto non passerà. In Cina sono quasi 2.500 i decessi per il coronavirus e la maggior parte di loro sono avvenuti tutti nella regione dell'Hubei, dove si trova la città di Wuhan, focolaio centrale dell'epidemia da dove il virus si è diffuso in ben 35 nazioni del mondo. L'Organizzazione mondiale della sanità è molto preoccupata per quello che sta accadendo nel nostro Paese. Nei supermercati scarseggiano ormai detergenti per le mani e anche mascherine anti-contagio.

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