L'ultima vittima è un uomo di 62 anni di Castiglione d'Adda, deceduto ieri 24 febbraio alle ore 18:30 all'ospedale Sant'Anna di Como. Si aggrava il bilancio delle vittime in Italia per Covid-19, l'ultima morte va ad aggiungersi a un 80enne di Milano, un 84enne di Bergamo e un 88enne di Caselle Landi, tutti deceduti nelle ultime 48 ore per Coronavirus in aggiunta a patologie pregresse e allo stato di anzianità. Il 62enne era stato trasferito nell'ospedale di Como nella notte tra venerdì e sabato perché risultato positivo al tampone; la sesta vittima, l'80enne di Milano, invece, era stato portato in pronto soccorso per un infarto nella stessa giornata del 38enne ("paziente 1") risultato positivo al coronavirus.

L'anziano è stato successivamente trasferito all'ospedale di Milano, ove è morto nella nottata di ieri.

Il presidente della Protezione Civile Borrelli in conferenza stampa

Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile e commissario straordinario per l'emergenza ha notificato ieri in conferenza stampa il numero delle vittime del coronavirus: 172 contagi accertati in Lombardia, 32 in Veneto (incluso il pensionato deceduto), 18 in Emilia Romagna (4 solo nelle ultime 24 ore), 3 nel Lazio e 4 in Piemonte per un ammontare di 229 casi nazionali. A questi si aggiungono i 6 decessi in Veneto e Lombardia ed un paziente guarito allo Spallanzani di Roma.

"I focolai sono ancora quelli indicati. Non ho conferma delle strutture regionali di un collegamento tra il focolaio del lodigiano e quello del padovano", dichiara nel corso della stessa conferenza Angelo Borrelli per tranquillizzare gli animi in merito all'evidente fattore che per ora si tratterebbe di un'epidemia circoscritta e sotto controllo.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sostiene che il numero delle vittime potrebbe crescere

L'Italia diviene così il terzo Paese a livello mondiale per numero di contagi da Covid-19 (successivo a Cina e Corea del Sud), un dato preoccupante da attribuire, secondo gli scienziati, a degli approfondimenti effettuati sulle condizione cliniche di tutti coloro che riportassero dei sintomi influenzali.

Il decreto in merito alle misure straordinarie del governo per sopperire a tale emergenza è stato varato ieri dal Presidente Mattarella e il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha espresso l'idea che il numero dei contagiati potrebbe crescere ed ha aggiunto, in vista di tale previsione, che le misure di contenimento adottate dal governo non si potranno allentare nel giro di pochi giorni.

Il Ministero della Salute ha dato, sempre nella giornata di ieri, in una circolare, la disposizione di sottoporre al test del tampone tutti coloro che presentino sintomi "simil-influenzali" e/o sintomi di crisi respiratoria acuta. 1.500 il numero dei tamponi effettuati finora solo nella regione lombarda.

Dilaga la "psicosi" coronavirus e in varie regioni italiane si è avviata la corsa agli alimenti: scaffali dei supermercati vuoti, con annesse difficoltà di approvvigionamento da parte degli stessi. Gli italiani si preparano così a far fronte ad un'emergenza reale o immaginaria, ancora non si sa.

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