Anche la Sardegna ha avuto le sue prime due vittime da coronavirus. Il primo in assoluto, annunciato nella mattinata di ieri 15 marzo dall'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, è stato Carlo Tivinio, il primo sardo ad aver contratto il virus dopo un viaggio di lavoro a Rimini.

Ricoverato per 14 giorni nel nosocomio cagliaritano, le sue condizioni sono apparse gravi fin dall'inizio: assistito presso il reparto infettivi, è sempre stato in coma farmacologico. Carlo era un imprenditore del capoluogo sardo, titolare di una nota birreria del centro.

Sul web tante le testimonianze d'affetto.

Carlo perde la vita a causa del coronavirus, aveva solo 42 anni

Aveva solamente 42 anni Carlo Tivinio, la prima vittima del coronavirus in Sardegna. Il ragazzo si è spento nella giornata di ieri, domenica 15 marzo, presso l'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, luogo in cui era ricoverato dal 2 marzo scorso. Carlo non si è mai ripreso dal giorno del ricovero, è sempre stato in coma farmacologico presso il reparto infettivi. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravi ma stabili, ma negli ultimi tre giorni di vita erano decisamente peggiorate. La notizia è stata comunicata ieri dall'ospedale cagliaritano, luogo in cui i famigliari del caro estinto, nei suoi 14 giorni di ricovero, non si sono mai potuti recare per fargli visita.

Carlo è stato il primo in Sardegna a risultare positivo al coronavirus. Era stato ricoverato al Santissima Trinità di Cagliari il 2 marzo scorso, dopo una febbre persistente che durava da parecchi giorni: l'uomo aveva manifestato un'infezione acuta alle vie respiratorie. Dieci giorni prima aveva presenziato a una fiera nella città di Rimini.

Il ricordo di Carlo nella città di Cagliari

Carlo Tivinio era molto conosciuto a Cagliari. Era titolare di Lima Lima, una nota birreria del centro città, che da tempo era diventata un punto di riferimento della movida cagliaritana. La notizia della sua morte ha lasciato la città senza parole, soprattutto vista la giovane età del ragazzo, che è al di sotto rispetto alla media nazionale di morti da coronavirus.

Molte le testimonianze d'affetto presenti sul web, anche da parte di alcune testate locali come Casteddu Online: "Era soprattutto una persona allegra, solare, buona, speciale". Anche sulla pagina Facebook della sua birreria Lima Lima, sono stati in tanti a lasciare un messaggio di cordoglio per Carlo, in quell'ultimo post dove aveva annunciato che il locale sarebbe rimasto chiuso per ferie per qualche giorno. Visto il Dpcm emanato in merito all'emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese, non potranno essere celebrati i funerali.