Un drammatico incidente in Valdichiana ha interessato un pulmino adibito al trasporto di disabili, sulla strada provinciale 28, che collega Siena a Cortona. Lunedì sera otto persone tornavano da una festa che si era svolta a Sinalunga, nel Senese, dirette verso la struttura che li ospitava, quando improvvisamente il mezzo è uscito di strada andando a sbattere contro un albero e terminando la sua corsa in un fossato che costeggiava la carreggiata, in località La Fratta Santa Caterina, nel territorio del comune di Cortona (Arezzo). Subito sono partiti i soccorsi, complicati dalle avverse condizioni meteorologiche.
Alla fine, il bilancio della sciagura è pesante: tre sono le vittime – tutti quarantenni con problemi di disabilità – mentre altre cinque persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo particolarmente grave.
Morti tre passeggeri del pulmino
A quanto pare nell'incidente, avvenuto verso le 20 di sera, sarebbe stato coinvolto solamente il pulmino da nove posti, destinato al trasporto dei disabili: il veicolo avrebbe improvvisamente sbandato, forse per la forte pioggia che cadeva in quel momento. Immediatamente sono giunti sul posto i mezzi del 118 aretino, una squadra dei vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Cortona. Subito ci si è resi conto della dinamica dell’accaduto: il pulmino è uscito di strada, per poi colpire il tronco di un albero e finire nel piccolo fossato.
Due dei passeggeri sono morti sul colpo, mentre un terzo è deceduto durante le operazioni di salvataggio. Le vittime, tutte ospiti della residenza per disabili Villa Mimose di Ferretto, frazione di Cortona, sono la 43enne Selene Foschi, di Livorno, e due 45enni: Ivan Osmeri, di Passignano sul Trasimeno (Perugia), e Luigi Romano, originario di Napoli.
Tra i feriti anche la donna che guidava il pulmino
Le due persone rimaste ferite in maniera più seria sono state portate in ambulanza al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, in codice rosso: vista la pioggia non è stato possibile utilizzare l’elisoccorso per loro. Gli altri tre superstiti, meno gravi, sono stati trasferiti con i mezzi del 118 al pronto soccorso dell'ospedale San Donato di Arezzo.
Tra questi ultimi c’è anche l’autista del pulmino, una donna di origini rumene di 40 anni. Con ogni probabilità sarà sentita nelle prossime ore dagli magistrati della Procura di Arezzo che hanno aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità su quanto accaduto.
Le indagini si concentrano sull'autista del pulmino
In particolare si sta cercando di capire per quale motivo la conducente abbia perso il controllo del pulmino. I rilievi effettuati dagli inquirenti sul posto sembrano escludere l’eventualità che qualche altro mezzo possa essere stato coinvolto nell'incidente. Le cause della tragedia potrebbero essere un errore, dovuto forse al forte temporale che ha reso particolarmente pericoloso quel tratto della strada provinciale, oppure una distrazione, o un colpo di sonno. La posizione dell’autista potrebbe aggravarsi: infatti la 40enne rischia l’accusa di omicidio colposo plurimo.