Cambia ancora, per la terza volta, il modulo di autocertificazione necessario per chi intende effettuare spostamenti sul territorio nazionale. Ricordiamo che l'Italia è stata dichiarata 'zona protetta' e che ognuno è tenuto a rimane in casa quanto più possibile, salvo per 'comprovate esigenze lavorative', per fare la spesa, andare in farmacia o altre circostanze di emergenza.

Nonostante le misure più restrittive adottate dal Governo Conte per combattere la pandemia da Coronavirus, sono ancora tanti gli italiani che si trovano costretti ad andare a lavorare.

È bene quindi munirsi del nuovo modulo di autocertificazione, in modo da essere pronti in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine e non andare incontro a severe sanzioni. Rispetto alla precedente, la nuova autocertificazione vede due aggiunte ulteriori.

Autocertificazione aggiornata: cosa cambia rispetto a prima?

Secondo una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia Franco Gabrielli cambia nuovamente il modulo di autocertificazione. L'ultima modifica del documento risale al 17 marzo, quando alle quattro voci già preesistenti se ne era aggiunta una quinta: il cittadino, infatti, doveva dichiarare di 'non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19'.

L'autocertificazione ha però visto un aggiornamento sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal Dpcm del 22 marzo 2020. Il pdf aggiornato può essere scaricato dal sito del Ministero dell'Interno.

Le voci precedenti rimangono, mentre ora andrà indicato - oltre alla residenza - anche il domicilio, se diverso dalla residenza, ma anche l'indirizzo di partenza dello spostamento e il luogo di destinazione.

Coloro che siano privi di stampante o, per qualsiasi ragione impossibilitati a stampare l'autocertificazione, possono ricopiarla a mano. Sarebbero in arrivo sanzioni più pesanti per chi non rispetta i divieti. Il Consiglio dei ministri sarebbe sulla buona strada infatti per approvare sanzioni amministrative fino a 2000 euro per i più recidivi a seguire le regole.

Emergenza Coronavirus: in Italia contagi e decessi in calo

Intanto l'epidemia da Covid-19 continua a mietere vittime, sia in Italia sia nel resto del mondo. Nel nostro paese il numero totale dei contagi si avvicina a 64.000, mentre i morti sono oltre 6000 e i guariti oltre 7000. Ci sarebbe però una buona notizia: i contagi e il numero dei deceduti appaiono in leggero calo da due giorni ormai. Tuttavia, le cifre restano importanti e non bisogna abbassare la guardia proprio adesso. L'Europa è il continente più colpito dal Covid-19 - con oltre 200 mila casi - seguita dall'Asia, con Wuhan come focolaio del contagio.

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