Nelle scorse ore è stata diffusa la notizia di un importante furto d'Arte perpetrato in una cittadina olandese a est di Amsterdam: si tratta di una splendida opera di Vincent Van Gogh, precisamente il “Giardino della canonica a Nueven in primavera”, sottratta dal museo durante la sua chiusura a causa dell’emergenza sanitaria.

Il direttore del museo si è detto sconvolto e spera nella restituzione dell’opera in tempi brevi: un piccolo faro di speranza in questo difficile momento.

Il furto del noto quadro di Van Gogh

Il furto dell'opera è avvenuto nel museo di Singer Laren nella notte tra domenica e lunedì, esattamente alle ore 3.15 del mattino.

Secondo quanto riportato dei media olandesi, una porta a vetri è stata sfondata e i ladri sono entrati prelevando subito la tela: l’antifurto è scattato ma, quando la polizia è arrivata sul posto, i ladri erano ormai già riusciti a fuggire e non c’è stato nulla da fare.

Il fatto ha lasciato l'opinione pubblica sconvolta, arrabbiata e senza parole. Il direttore dell’istituzione museale, Jan Rudolph de Lorm, ha detto di sperare in una restituzione in tempi brevi e senza danni dell’opera dell’artista olandese prestata dal Museo di Groninger.

Il dipinto rubato è 'Giardino canonica di Nuenen in primavera'

“È un dipinto splendido e commovente di uno dei nostri più grandi pittori, rubato alla comunità.

L’arte è nel museo per essere condivisa e ammirata da noi e questo quadro deve tornare qui al più presto”, con queste parole i direttori dei musei di Singer Laren e di Groningen piangono la scomparsa del loro capolavoro, la quale getta un ulteriore velo scuro su questo tragico periodo che il mondo intero sta vivendo.

In un certo senso si può dire che è stata “rubata la primavera”, in quanto il dipinto interessato si chiama “Giardino della canonica a Nueven in primavera”, opera rigogliosa in cui la natura, anche se cupa, fa da protagonista indiscussa insieme alla canonica stagliata sullo sfondo.

Il quadro venne realizzato dall’artista olandese tra il 1883 e il 1884 proprio quando egli viveva a Neunen, nelle vicinanze di Eindhoven, con i suoi genitori: il giardino si trovava proprio dietro la chiesa in cui il padre pastore officiava e lo stesso Vincent, estremamente affezionato al luogo, aveva descritto al fratello Theo in una lettera la bellezza del rigoglioso giardino e dello stagno, perfetti per essere raffigurati in un dipinto.

Ecco quindi nascere il “Giardino di Primavera”, un dono pensato per la madre e, a seguito della morte del padre nel 1885, modificato, quasi come se anche il quadro dovesse partecipare al cordoglio per la perdita del capostipite della famiglia.

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