Non si placano le polemiche tra Giulio Tarro e Roberto Burioni, anzi, finiranno in tribunale. Il primario emerito del Cotugno di Napoli ha deciso di sporgere querela nei confronti del collega pesarese.

Il legale di Tarro, Carlo Taormina, ha diffuso una nota in cui ha annunciato che verrà intentata un'azione legale per denigrazione continua al prestigio del virologo siciliano. Lo specialista messinese "si è riservato la costituzione di parte civile" e sarà a disposizione della Procura di Roma per essere eventualmente ascoltato.

Burioni ha fatto ironia su Tarro candidato al Nobel

Tutto è cominciato lo scorso 17 aprile, quando Gianfranco Rotondi ha riportato le dichiarazioni di Giulio Tarro, primario emerito del Cotugno di Napoli: "Oggi - ha scritto il politico campano - scommette la sua reputazione dicendo che tra un mese il Coronavirus ci abbandonerà come tutti i corona influenzali".

Nel post di Twitter è stato anche ricordato che il professore messinese per due volte è stato candidato al Nobel. Burioni ha replicato in maniera sarcastica: "Tarro è stato candidato al Nobel quanto io a Miss Italia".

La replica è arrivata durante la trasmissione Non è l'Arena quando, chiamato in causa sulla questione da Massimo Giletti, Tarro ha lanciato una frecciata a Burioni, accusandolo di fare "passerella" e ricordando la sua previsione del 2 febbraio, quando aveva detto che l'Italia non avrebbe avuto nulla da temere in merito all'epidemia da coronavirus.

Un pensiero che poi è stato ribadito sul profilo Twitter dell'ex allievo di Sabin.

Taormina annuncia la querela di Tarro a Burioni

La querelle adesso sembra destinata a finire in tribunale.

Giulio Tarro ha dato mandato al proprio legale Carlo Taormina di sporgere querela nei confronti di Roberto Burioni e di due giornalisti. L'avvocato in una nota ha parlato di "opera di denigrazione continuamente perpetrata a danno del suo prestigio scientifico, professionale e personale".

Nel comunicato si legge che il professor Burioni: "È entrato volgarmente in polemica con il professor Tarro per recondite ragioni che l'autorità giudiziaria dovrà approfondire".

I due giornalisti, invece, verranno denunciati per ragioni distinte. Il primo avrebbe fatto circolare notizie false sul curriculum universitario del primario emerito del Cotugno di Napoli, mentre il secondo avrebbe falsificato la data di alcune pubblicazioni scientifiche, anticipandola.

La nota dell'avvocato Carlo Taormina prosegue con la diffida verso tutti coloro (persone fisiche, giuridiche o media) che dovessero portare avanti attività diffamatorie nei confronti di uno scienziato come Tarro, legato a "momenti fondamentali della virologia mondiale" nonché "collaboratore di Sabin nella scoperta del vaccino per la poliomielite".

Infine si ricorda che il professore è disponibile ad ogni tipo di confronto: "Sulle questioni scientifiche che oggi suscitano particolare interesse".

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