"Mi hanno informato che Kim Jong-un è morto lo scorso fine settimana, non ho la certezza al 100% ma posso dire di esserne sicuro al 99%". L'indiscrezione arriva da un disertore nordcoreano ed è stata riferita a un'agenzia di stampa che viene citata dal Daily Mail. A causare la morte sarebbe stato un delicato intervento al cuore che, per l'appunto, non è riuscito a salvare la vita del dittatore di Pyongyang.

La Corea del Nord sarebbe alle prese con 'un complicato problema di successione'

Ji Seong-ho vive da tempo nel sud della penisola ed è tra gli attivisti più noti, tra coloro che cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione Politica del suo Paese d'origine.

Sarebbe constantemente in contatto con le sue fonti nel nord per aiutare altre persone che, come lui, vogliono fuggire dal regime. Ha fondato l'organizzazione NAUH (Now, Action, Unity, Human Rights, "Adesso, Azione, Unità, Diritti Umani") e ha iniziato diversi progetti per aiutare i nordcoreani che sono in patria e coloro che sono fuggiti al sud. La sua fonte confermerebbe l'iniziale indiscrezione che voleva Kim Jong-un alle prese con gravi problemi cardiaci, deceduto dopo un ultimo intervento cardiovascolare. La notizia non è stata divulgata perché il dittatore non ha un erede designato, a differenza del nonno e del padre che, al momento della morte, avevano già figli adulti in grado di governare. Secondo quanto viene riferito da Ji Seong-ho, la sorella del leader, Kim Yo-jong sarebbe stata in linea per succedergli e prendere dunque le redini del Paese così come è stato riportato da diversi organi di stampa.

In realtà, secondo l'attivista nordcoreano, "il Paese in questo momento è alla prese con un complicato problema di successione", sarebbe dunque questo il motivo del silenzio.

Indizi e depistaggi secondo il parere di un altro disertore

Quello di Jing Seong-ho non è l'unico parere esposto pubblicamente tra coloro che sono fuggiti dalla Corea del Nord e ora fanno attività sociale e politica.

Un altro disertore, Thae Yong-ho, ha sottolineato che sono pochissime le persone a conoscenza della verità. Dal suo punto di vista le immagini mostrate dai satelliti, quelle del treno di Kim alla stazione di Wonsan ad esempio, potrebbero essere considerate 'depistaggi'. "I funzionari del governo sanno che il treno può essere avvistato dai satelliti, si tratta di tattiche di diversione deliberata".

Dopo l'avvistamento del treno erano state diffuse ulteriori immagini satellitari, come quella delle barche al porto di Wonsan utilizzate solitamente dal leader e dal suo seguito. Secondo altri analisti, inoltre, la vera stranezza è che non vengano rilasciate da parte dei funzionari del regime immagini di Kim Jong-un successive al 12 aprile, l'ultimo giorno in cui è stato visto pubblicamente, in modo da smentire le indiscrezioni sulla gravità del suo stato di salute e sulla sua prematura dipartita.

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