Circa 20.000 migranti pronti a prendere il largo dalle coste della Libia e a varcare le frontiere della Turchia in direzione Europa. È questo l’allarme lanciato dai Servizi segreti italiani secondo quanto sostenuto dal Corriere della sera. Il quotidiano riporta le presunte preoccupazioni espresse da alcuni rappresentanti degli 007 italiani, in ansia per il grande numero di migranti che si trova attualmente vicino alle coste del paese africano, ma anche in quello turco governato dal presidente Rece Tayyp Erdogan. Insomma, Libia e Turchia sarebbero intenzionate ad utilizzare i migranti come arma di ricatto nei confronti dell’Unione europea allo scopo di ottenere più concessioni e aiuti economici.

Migliaia di migranti pronti a partire per l’Europa

"Migranti, l’allarme dei Servizi: pronti a partire in 20.000 da Libia e Turchia". È questo il titolo scelto dal Corriere della Sera per un retroscena firmato da Fiorenza Sarzanini. La giornalista sostiene che i due Paesi potrebbero decidere di “allentare i controlli” effettuati alle loro frontiere con l’obiettivo di mettere pressione all’Unione europea per ottenere più aiuti economici. Una vera “arma di ricatto” nelle mani del presidente turco Erdogan e del suo protetto libico a Tripoli, il capo del governo Al Sarraj. Sarebbe questo il motivo per cui, spiega la Sarzanini, l’Italia avrebbe deciso di riattivare le relazioni diplomatiche con la Libia.

Con le Ong nel Mediterraneo gli sbarchi di migranti potrebbero riprendere

Allo stesso tempo, però, è ripresa anche l’attività dei nostri Servizi segreti in Nord Africa. Come nel caso dell’Aise (Agenzia di informazione e sicurezza esterna) che starebbe operando in accordo con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il loro timore, infatti, sarebbe quello che, dal momento in cui le navi delle Ong torneranno nel Mediterraneo per riprendere le operazioni di soccorso dei migranti, possa ripartire l’esodo dalle coste libiche. Tutto questo nonostante i nostri porti risultino ancora chiusi a causa del coronavirus.

Riprendono i rapporti diplomatici tra Italia e governo di Tripoli

Gli ultimi rapporti giunti sul tavolo dei Servizi, dunque, parlano di circa 20.000 migranti pronti a prendere il largo dalla Libia in direzione Italia.

Gli esperti, scrive il Corriere, sarebbero convinti che, una volta terminata l’emergenza coronavirus, “gli sbarchi potrebbero riprendere a ritmo elevato”. Sono già 5.461, infatti, i migranti già giunti nel nostro Paese dall’inizio del 2020 nonostante il blocco dei porti. Si spiegherebbe così il fatto che, proprio nelle ultime ore, il governo italiano abbia deciso di riavviare i rapporti con quello libico di Tripoli, accelerando sulla fornitura di mezzi e apparecchiature per sorvegliare i migranti già promessi da tempo.