Prosegue la quotidiana diffusione dei dati relativi al contagio da Coronavirus in Italia. Si conferma il trend che, nelle ultime settimane, ha regalato dati in chiaroscuro. Da una parte, infatti, c'è un incremento di positivi che continua ad essere costante ed accompagnato dalla rilevazione di nuovi focolai. Dall'altro ci sono i dati relativi ad alcune regioni che restano a zero, o quasi, nuovi contagi. Il dato di fatto inequivocabile è che si tratta comunque di evidenze numeriche lontanissime dai giorni drammatici di marzo e aprile.

Coronavirus: prima i dati positivi

Sembrano davvero remoti i tempi in cui c'era grande apprensione per la saturazione delle terapie intensive.

I dati che, al momento, fanno sorridere riguardano la ricettività ospedaliera. Rispetto ad ieri, ci sono 28 persone in meno ricoverate in ospedale, il dato si ferma a 871 per quanto riguarda la corsia. Sono, invece, soltanto 69 le persone che vengono curate in terapia intensiva, con una decrescita di due unità rispetto alla giornata precedente . Sorridono, invece, ben sette regioni che si lasciano alle spalle una giornata in cui non hanno fatto registrare nuovi casi. Si tratta di Puglia, Umbria, Sardegna, Valle D'Aosta, Molise e Basilicata. Sono, invece, 338 le persone che hanno avuto certificata la propria guarigione.

Coronavirus: i contagi salgono

I dati rilevati sono il frutto dell'indagine garantita dai 52.552 tamponi effettuati.

Numeri importanti che, però, non devono far abbassare la guardia. Il numero dei contagi sale per il secondo giorno consecutivo. Erano, infatti, stati 138 martedì. Ieri si era arrivati a 193 e in data 9 luglio se ne registrano 229. Da quando l'epidemia è iniziata il totale dei contagiati certificati ha raggiunto le 242.363 unità.

Il dato che, però, ferisce di più è quello delle vittime. Il totale fa 34.926. Per fortuna si tratta di una quantità che sta crescendo a ritmi particolarmente bassi rispetto ai giorni drammatici di marzo e aprile. In data 9 luglio, infatti, sono state censite 12 vittime, contro le 15 del giorno prima.

Coloro i quali sono attualmente postivi sono 13.459, mentre ieri erano 13.595. La regione che continua ad avere il numero più alto resta la Lombadia(8357), 'Emilia Romagna (1066). Poi il Lazio (889) ed il Veneto (392). Al di sotto delle 10 unità complessive ci sono Umbria (7), Valle d'Aosta (5) e Basilicata (5).

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