Un vasto incendio è scoppiato intorno alle ore 13 di ieri 21 luglio nei terreni antistanti un vivaio di Squinzano, in provincia di Lecce. Secondo quanto riferiscono i media locali, ad andare a fuoco sono stati soprattutto vegetazione e materiale plastico.

Il rogo ha sprigionato una densa coltre di fumo nera, visibile anche a dieci chilometri di distanza, soprattutto dai vicini comuni della provincia di Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. L'azienda si trova nei pressi della superstrada che collega Brindisi a Lecce.

I pompieri hanno circoscritto i danni

Gli automobilisti che stavano percorrendo l'arteria stradale hanno notato le fiamme tra la vegetazione e il fumo, per cui hanno lanciato subito l'allarme. Sul luogo del fatto di cronaca si sono recate subito diverse squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce. La segnalazione è giunta anche ai loro colleghi di Brindisi.

I pompieri hanno dovuto lottare per circa due ore contro le fiamme, ma poi sono riusciti comunque a circoscrivere l'incendio e ad evitare grossi danni. Le fiamme hanno distrutto la vegetazione che insisteva attorno all'azienda agricola, tubolari e materiale plastico. Non ci sono stati danni alle persone: nessun lavoratore del vivaio è rimasto ferito.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Squinzano per cercare di capire le cause che hanno scatenato il rogo. Al momento sono in corso le indagini degli investigatori e non è ancora chiaro se l'incendio sia di natura accidentale o dolosa. Secondo quanto riferisce la testata giornalistica locale online Lecce Prima, le operazioni di spegnimento sono state anche complicate dal vento. In questi giorni, infatti, la Puglia è sferzata da venti piuttosto forti di maestrale.

Secondo una prima ricostruzione operata dagli investigatori le fiamme sarebbero partite nella zona rurale intorno al vivaio e poi si sarebbero propagate anche nell'area di pertinenza dell'azienda.

La zona è stata bonificata

Al termine delle operazioni i Vigili del Fuoco hanno proceduto a bonificare la zona e a mettere in sicurezza l'area dell'incendio.

Oltre ai tubolari che servono per l'irrigazione dei campi, sono andati distrutti vasi e sottopiante in resina. Non si conosce ancora in maniera precisa l'entità del danno, che sarà sicuramente quantificato nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni. Nei terreni intorno al vivaio hanno lavorato due autobotti dei pompieri, che hanno ricevuto anche la preziosa collaborazione dei volontari della Protezione Civile.