Il nucleo Gico della Guardia di finanza di Napoli ha portato a termine un'operazione antidroga nel porto di Salerno. È stato eseguito il più grande sequestro a livello mondiale di amfetamine. I militari delle Fiamme Gialle, coordinati dalla Dda della Procura partenopea, hanno rinvenuto 84 milioni di pasticche di "Captagon", nota come "droga della Jihad" e utilizzata dall'Isis per inibire la paura nei combattenti. Lo stupefacente era nascosto in alcuni cilindri di carta alti 2 metri e del diametro di 140 centimetri. I contenitori erano congegnati in multistrati per celare agli scanner presenti in porto il loro contenuto.

Container sospetti arrivati a Salerno

L'inchiesta delle forze dell'ordine è partita quando, sempre nel porto di Salerno, nei giorni scorsi erano arrivati tre tir di provenienza sospetta. I mezzi trasportavano cilindri di carta per uso industriale e macchinari. Secondo quanto riferisce la testata giornalistica locale online Napoli Today, due settimane fa nel porto salernitano era stato intercettato un container la cui copertura era costituita da capi di abbigliamento contraffatti. Si è poi scoperto che il mezzo trasportava 2.800 chili di hashish e 190 kg di amfetamine. Anche in questo caso lo stupefacente portava il simbolo dell'Isis. Da lì l'inchiesta si è allargata, portando al sequestro effettuato alle prime luci dell'alba di oggi 1 luglio.

Il "Captagon" è una droga che viene commerciata in tutto il Medio Oriente e viene utilizzata anche dai civili per non sentire la fatica. Questa sostanza, secondo quanto riferiscono i media internazionali, inizialmente veniva prodotta in Libano e poi in Arabia Saudita. Negli anni '90 è ricomparsa però nei covi dei terroristi e tracce di "Captagon" sono state trovate nell'attacco del Bataclan a Parigi avvenuto nel 2015 e rivendicato proprio dal sedicente "Stato Islamico".

Finanziamenti dell'Isis avvengono anche con lo spaccio di droga

L'Isis finanzia le sue attività anche grazie allo smercio di droghe sintetiche. La produzione dello stupefacente avviene in impianti chimici e da qui poi viene immessa nel mercato mondiale. Lo spaccio di "Captogon" è anche monitorato dalla Dea (Drug Enforcement Administration) americana.

Le autorità statunitensi ritengono che l'Isis faccia uso della droga in questione nei territori di sua influenza. L'Adnkronos specifica che i container sequestrati sono stati spostati in un luogo idoneo in modo da procedere a una ispezione approfondita. Lo stupefacente sequestrato a Salerno, secondo le fonti investigative, sarebbe stato prodotto in Siria. Le indagini della Guardia di finanza continueranno anche nei prossimi giorni.

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