Fabriano, popoloso comune in provincia di Ancona, piange Massimo Agabiti Rosei, 42 anni. Ex giocatore di basket ed impiegato nel locale stabilimento Whirlpool, ha lottato a lungo, sostenuto dalla moglie Maria Grazia e dal figlio di sette anni, contro un male incurabile. Il suo cuore ha smesso di battere nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 agosto, lasciando nel dolore i tanti che lo conoscevano e gli volevano bene. La notizia di cronaca, diffusa dall'edizione online di Cronache Maceratesi, è stata ripresa da Il Resto del Carlino.

Massimo ha lottato per anni

Come hanno confermato i medici, negli ultimi giorni, le condizioni di salute di Massimo Rosei, erano peggiorate irreversibilmente.

Il 42enne, che da sei anni entrava e usciva da ospedali e strutture sanitarie specializzate, alla fine ha dovuto arrendersi alla malattia.

Fino all'ultimo, la moglie Maria Grazia Matarazzo, il figlioletto, i genitori e il fratello Fabio (imprenditore e presidente del comitato territoriale della Vallesina di Confindustria) gli sono stati accanto, sperando in un miracolo che non è mai avvenuto.

"Ha lottato come un leone", hanno commentato gli amici più cari, appresa la triste notizia. Massimo, molto stimato alla Whirlpool (aveva lavorato prima negli uffici di Ca' Maiano e poi, nel "palazzone" di viale Merloni, proprio di fronte alla stazione ferroviaria), si era sempre contraddistinto per le sue capacità e competenze: prima si era occupato delle programmazione aziendale e poi della gestione delle parti di ricambio.

Negli ultimi anni, aveva mostrato un carattere forte e combattivo ed era divenuto una sorta di simbolo e di esempio. I colleghi lo ammiravano per il modo in cui aveva affrontato il calvario della malattia. Nonostante tutto, infatti, riusciva a dare forza ai famiglia. "Era una splendida persona", hanno confermato i dirigenti della multinazionale statunitense.

Il dolore del sindaco

Massimo era molto conosciuto a Fabriano. Per anni, infatti, aveva giocato a basket ed era stato protagonista - indossando la maglia della Vigor - delle promozioni ottenute sotto la guida del “Mitraglia” (il coach Leonardo Sonaglia). Sul parquet, aveva conquistato nel 2008 la vittoria in serie D e, nel 2013, la vittoria in serie C.

Nelle scorse ore, la Vigor Basket Matelica, ha inviato le più sentite condoglianze ai familiari del 42enne e, in particolare, a papà Franco docente di educazione fisica e preparatore atletico.

Il glorioso passato da giocatore del giovane papà è stato ricordato anche dal sindaco della cittadina marchigiana, Gabriele Santarelli: "Fabriano si stringe intorno ai cari di Massimo che ci ha lasciato troppo presto. Mando un forte abbraccio a tutta la sua famiglia". I funerali si svolgeranno nel pomeriggio di questo martedì 4 agosto, nella cattedrale di San Venanzio.

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