I gemelli 12enni Elena e Diego, non furono sedati prima di essere uccisi dal loro padre, il 45enne Mario Bressi. Lo rivela l'esito dell'esame tossicologico. Bressi ha strangolato a mani nude i suoi figli, senza sedarli; poi si è suicidato. Si aggiunge, dunque, un nuovo doloroso tassello al dramma della Valsassina che un mese fa ha sconvolto gli italiani.
Gemelli Elena e Diego, forse la bambina si rese conto di tutto
A fine mese la procura di Lecco chiuderà l'indagine: non c'è un responsabile da perseguire, né un processo da avviare dal momento che, dopo aver ucciso i suoi figli, Mario Bressi si è tolto la vita gettandosi da un ponte non lontano da Margno.
L'indagine ancora in corso mira a ricostruire i fatti, a capire esattamente come si siano svolti. Gli esiti negativi degli esami tossicologici eseguiti sui corpi dei gemelli Elena e Diego, hanno solo confermato il sospetto che gli inquirenti avevano avuto fin dall'inizio. Il padre, prima di uccidere i suoi figli, non ha dato loro alcuna sostanza per intontirli o sedarli, concedendogli una morte meno crudele.
Elena potrebbe essersi accorta di ciò che stava accadendo nella casa di vacanza di Margno dove padre e figli stavano trascorrendo qualche giorno insieme. In base agli accertamenti eseguiti dall’anatomopatologo Paolo Tricomi su incarico della procura di Lecco, i gemelli sono stati strozzati come dimostra la frattura dell'osso ioide che è stata riscontrata sul collo di entrambi.
Diego, ucciso per primo, intorno alle 22 e 30 di venerdì 26 giugno, non si sarebbe accorto di nulla. Invece, gli ultimi istanti di vita potrebbero essere stati atroci per la bambina. Potrebbe aver visto morire il fratello per mano del genitore, per poi subire, dopo pochi minuti, la stessa tragica fine a cui potrebbe aver tentato di sottrarsi, come dimostrebbero le ecchimosi sulla sua gola.
Elena e Diego, le parole della mamma
"Odio? Non so cosa voglia dire questa parola. Come si può odiare un essere umano? Ho dentro tanta rabbia, tanta tristezza, tanto rammarico. E poi su chi potrei riversare l’odio? Su qualcuno che non c’è più, che aveva una personalità deviata, che mi ha odiato profondamente?
Sarebbe giusto ripagare con la stessa moneta?". Al Corriere della Sera, Daniela Fumagalli, la mamma dei gemelli Elena e Diego, si è raccontata con estrema sincerità.
Nell'intervista pubblicata ieri che le ha fatto Walter Veltroni, la donna ha detto che il marito con cui aveva problemi da molto tempo, ha fatto l'impensabile pur di colpire lei. "Come si fa uccidere due creature, i tuoi figli, con le proprie mani? Mani di padre, mani che dovrebbero servire per carezzare, rincuorare chi ti guarda come un riferimento, come la garanzia della protezione da tutti i mali del mondo", è la riflessione a voce alta di Daniela. A tanto orrore non c'è risposta. Daniela sta cercando di realizzare ciò che è successo, di fare i conti con il suo dolore, abituarsi a vivere senza i suoi figli nella casa di Gessate, alle porte di Milano, dove tutto, a cominciare dalla stanza dei bambini, è rimasto uguale e ogni angolo della casa le parla dei suoi figli.
Questa mamma cerca di andare avanti "ma la sera, quando si fa buio, le ombre tornano". Però, poi dice: "Devo stare con loro per poter stare senza di loro".
A lei, è toccato in sorte anche dover scoprire il corpo dei figli morti. La mattina del 27 giugno si era precipitata a Margno da Gessate: aveva ricevuto messaggi minacciosi del marito da cui si stava separando, che l'avevano gettata nell'angoscia. Aveva provato a chiamare lui e i figli, ma i telefoni erano rimasti muti. I cellulari dei bambini, in seguito, sono stati scovati dai carabinieri in una campana di vetro vicina all'abitazione della casa di vacanza, mentre quello del padre non è stato mai trovato.
Bressi era lucido quando ha compiuto il duplice omicidio
Anche gli esami sul corpo del padre hanno restituito un quadro di realtà che non lascerebbe spazio ad alcun dubbio, né a qualsivoglia attenuante. Secondo gli accertamenti dell'anatomopatologo, infatti, l'uomo sarebbe stato perfettamente lucido quando ha compiuto il duplice omicidio. Non aveva assunto alcol, né sostanze stupefacenti, psicofarmaci o sedativi.
Sarebbe stato accecato dall'odio e dalla volontà di distruggere la moglie levandole per sempre i figli. Lo ha detto proprio Daniela: "Mario ha fatto quello che ha fatto per fare male a me. Ma ha tolto quelle sue creature ai loro amici, ai loro compagni, ai loro allenatori, al futuro che dovevano vivere". Lei, però, non vuole ricordare i figli come li ha visti l’ultima volta, ma con il sorriso aperto che caratterizzava entrambi.