Esattamente tre mesi fa, il 19 giugno, Alex Zanardi veniva coinvolto in un terribile incidente con la sua handbike per le strade di Pienza in Toscana. L'atleta, a un tornante, aveva perso il controllo della sua bici finendo contro un camion che giungeva dalla direzione opposta. Da lì sono iniziati mesi di agonia e speranza. Tra operazioni e spostamenti da una clinica all'altra, Alex lotta ancora per la sua vita. Una lotta dura, durissima, nella quale si intravedono, però, spiragli di luce. Come quello che ha dichiarato il dottor Costa, amico di Alex, che segue da vicino il suo caso. Lui parla di miglioramenti significativi nel paziente che fanno ben sperare.

Il dottor Costa: 'Io lo vedo già alle Olimpiadi'

Ci crede il dottor Costa, così come i famigliari e tutti gli amici di Alex. Anche con un po' ironia il medico sportivo della clinica mobile, è pronto a vedere il suo paziente alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2021. Miglioramenti ce ne sono stati in questi mesi e continuano ad esserci. La difficile e lunga riabilitazione sta dando i suoi risultati. "Sta reagendo agli stimoli visivi e sonori" dice il dottor Claudio Costa, intervistato da La Stampa. Alex ha iniziato la fisioterapia neurologica facendo passi da gigante: riesce a risponder agli stimoli e a stringere le mani. L'equipe di medici ha già iniziato il processo rieducativo del cervello, l'organo che ha subito seri danni dopo l'impatto.

"Ha un fisico da fantascienza e una mente straordinaria'' conclude il dottore. Accanto ad Alex, all'ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato da luglio, ci sono sempre sua moglie Daniela e il figlio Niccolò.

La perizia dell'incidente di Zanardi

Mentre Alex continua a lottare e a cercare di uscire da questa brutta quanto complicata situazione, continuano le indagini sull'incidente.

Nei giorni scorsi è stata depositata la perizia. Il professor Vangi non ha notato alcuna anomalia o malfunzionamento sulla sua handbike e, soprattutto, sulla strada che Alex ha percorso insieme agli altri corridori, non è stata rilevata la presenza di buche che avrebbero potuto far perdere il controllo del mezzo.

Il manto stradale e l'handbike sono stati, infatti, oggetto di indagine sin dall'inizio. Gli inquirenti avevano ipotizzato che la perdita del controllo dell'handbike di Alex fosse stata causata da una foratura alla gomma, o da un problema interno alla bici, insieme anche alle condizioni della strada non proprio perfette. Dagli ultimi rilevamenti, nessuna di queste ipotesi ha avuto un riscontro positivo. Si dovrà continuare ad indagare, nella speranza di riuscire ad arrivare presto alla causa dell'incidente che, in questo momento, pone Alex Zanardi di fronte ad un'altra grande sfida della sua vita.

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