L'Organizzazione mondiale della sanità prevede che in Europa, nei mesi di ottobre e novembre, si assisterà a un aumento dei casi di contagio da Coronavirus. Lo ha spiegato il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge, il quale ha dichiarato che proprio quei due mesi saranno i più duri. Secondo i dati posseduti dalle autorità internazionali, nelle ultime settimane nel Vecchio Continente si sono registrati altri 51.000 casi di infezione da Sars-CoV-2. La situazione è più seria in Spagna e Francia.

Hans Kluge: 'Pandemia finirà in un momento o nell'altro'

Il direttore Kluge ha informato comunque che, a fronte di un aumento del numero dei casi, in Europa fino a ora il numero dei decessi a causa dell'infezione provocata dal coronavirus resta stabile.

Quest'ultimo dato, però, secondo Hans Kluge potrebbe aumentare nei prossimi due mesi. "È un momento in cui i Paesi non vogliono sentire questa brutta notizia, e lo capisco" - così ha detto il direttore durante un'intervista all'agenzia stampa francese Afp. L'uomo ha inviato alla gente anche un messaggio positivo, affermando che prima o poi la pandemia terminerà. Le nazioni monitorate dall'Oms Europa, che sono oltre 50, intanto stanno organizzando un briefing online per concordare la strategia da attuare almeno per i prossimi cinque anni. Kluge ha spiegato che il vaccino non rappresenterà la fine della pandemia, in quanto sarà necessario constatare se la cura aiuterà tutti i gruppi della popolazione: "L'epidemia terminerà nel momento in cui impareremo a convivere con questa nuova malattia".

Il direttore ha mandato anche un messaggio alle autorità politiche delle singole nazioni, affermando che ogni decisione di contrasto al virus deve essere presa seguendo i dati epidemiologici.

Diverse nazioni nel mondo tornano al lockdown

Intanto diverse nazioni del mondo hanno deciso di prolungare o inasprire le misure restrittive per contrastare i contagi da coronavirus.

Ne è un esempio Israele, dove l'Esecutivo presieduto da Benjamin Netanyahu ha imposto un nuovo lockdown per almeno tre settimane a partire da venerdì prossimo, 19 settembre. Stessa strada è seguita da Giacarta: la capitale indonesiana ha registrato 54.000 infezioni dall'inizio della pandemia. In questi ultimi giorni gli ospedali della capitale sono quasi arrivati al collasso e per questo le autorità hanno deciso per la serrata totale.

La premier della Nuova Zelanda, Jacinda Arden, ha inoltre informato di aver prorogato per un'altra settimana le misure restrittive per contenere il contagio. I governi continuano a sensibilizzare la popolazione sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale e sulle misure da attuare in materia di distanziamento sociale.

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