I quattro arrestati per l'uccisione di Willy Monteiro, percepivano il reddito di cittadinanza; queste le ultime risultanze dell'inchiesta che sta cercando di fare luce su uno dei fatti di cronaca che più hanno sconvolto l'opinione.

La vita agiata che i quattro ostentavano sui social, insieme al fatto che percepissero il reddito di cittadinanza, ha suscitato come prevedibile molte polemiche: i giovani sono stati comunque segnalati all'Inps che provvederà a recuperare le somme percepite indebitamente, una cifra che secondo le prime ricostruzioni ammonterebbe a circa 30mila euro.

Sui social i quattro arrestati ostentavano vacanze da nababbi

I fratelli Bianchi, Pincarella e Belleggia, dovranno rispondere come noto di omicidio aggravato per la morte di Willy Monteiro, ma la notizia delle ultime ore come accennato è il fatto che percepissero il reddito di cittadinanza. Sui social i quattro ragazzi ostentavano una vita da nababbi, con champagne, orologi costosi e moto di grossa cilindrata sempre esibite in location da sogno. Le vacanze in barca a Palmarola, i soggiorni a Positano e in Umbria non facevano pensare insomma a quattro ragazzi in difficoltà economica e sotto l'ala protettrice dello Stato: Alessandro Bianchi gestisce un bistrot ad Artena e ha spiegato che il Suv con cui si è allontanato da Colleferro dopo il delitto di Willy valeva poco, suo fratello Gabriele gestisce invece una frutteria e ha dichiarato di aver avviato l'attività grazie all'aiuto del suocero.

Le indagini patrimoniali proseguono sui redditi degli arrestati

La notizia che i quattro aggressori percepivano il reddito di cittadinanza ha fatto molto discutere. Ieri, Francesco Lollobrigida di Fratelli D'Italia ha denunciato in una nota che le indagini fiscali sono partite solo dopo l'arresto per l'omicidio.

Il parlamentare ha così annunciato che il suo partito sta depositando un'interrogazione alla Camera in merito alla quale dovrà rispondere il Governo. La polemica è nata a livello politico ma sta proseguendo su molti quotidiani, come Il Tempo e Libero, che si sono chiesti come mai nessuno avesse preso provvedimenti prima nonostante la vita condotta dai protagonisti della vicenda suggerisse un tenore ben al di sopra di quanto dichiarato al Fisco.

Se le indagini patrimoniali non porteranno nessuna giustificazione in merito al sussidio percepito i quattro renderanno il denaro ricevuto. In merito alla vita agiata che mostravano di condurre, invece, potrebbe essere in piedi una qualche fonte reddituale ancora ignota sulla quale stanno indagano i militari.

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