Il Gip (giudice indagini preliminari) del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto di Marco e Gabriele Bianchi. I due sono detenuti in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di Willy Monteiro Duarte. Misura cautelare confermata anche per Mario Pincarelli, mentre sono stati concessi i domiciliari a Francesco Belleggia, l’altro indagato per il pestaggio di Colleferro. Nell’ordinanza di convalida dell’arresto vengono evidenziati i futili motivi dell’aggressione e viene attribuito ai fratelli Bianchi un ruolo di primo piano nel raid punitivo. Dall’altra parte i familiari sostengono l’estraneità ai fatti dei due giovani, 26 e 24 anni, con la passione per la Mma.

“I miei fratelli erano lì quella sera ma sono arrivati in un secondo momento. Loro non c’erano quando è scoppiata la rissa, si trovavano in un’altra zona di Colleferro. Quando hanno raggiunto la zona dell’aggressione hanno trovato le altre due persone fermate dalle forze dell'ordine” - ha spiegato l’altro germano, Alessandro Bianchi, a Pomeriggio 5. “Non sono stati Marco e Gabriele a prendere a calci Willy”.

'Quando è scoppiata la rissa i miei fratelli si trovavano in un'altra zona di Colleferro'

Nel corso della puntata di ieri, 9 settembre, di Pomeriggio 5 Alessandro Bianchi ha difeso i fratelli, Marco e Gabriele, accusati di aver partecipato attivamente alla rissa che ha determinato la morte di Willy Monteiro Duarte.

Durante l’intervento il giovane si è soffermato anche su Francesco Belleggia, il karateka che avrebbe colpito il ventunenne con un calcio in testa.

“Accusa i miei fratelli ma io non sono qui per puntare l’indice contro di lui. Toccherà alle forze dell’ordine e ai giudici fare queste valutazioni. Chi ha sbagliato in questa situazione deve pagare e non sto qui a fare il difensore di nessuno ma in questi giorni si è parlato soltanto di Marco e Gabriele mentre gli altri sono stati messi in secondo piano.

Se le cose sono state fatte in quattro è giusto che tutti si prendano in egual misura le proprie responsabilità” - ha aggiunto Alessandro Bianchi che ha precisato che anche gli altri due indagati, come i congiunti, erano rimasti coinvolti in passato “alcune scazzottate nei locali”.

Alessandro Bianchi: 'Willy è stato spintonato e preso a calci in testa'

Alessandro Bianchi ha chiarito che la famiglia è distrutta e che è vicina ai parenti di Willy Monteiro Duarte. “Non c’è dolore più grande di quello che stanno vivendo i genitori di Willy. La mia famiglia non è assolutamente quella che è stata descritta in questi giorni”. Il fratello di Marco e Gabriele Bianchi si è soffermato anche sulla questione dei soccorsi sottolineando che, probabilmente, i congiunti, così come le altre persone presenti sul luogo della tragedia, non si sono resi conto di quanto stava male il 21enne di origini capoverdiane.

“Non è vero che sono venuti nel mio locale per ridere e bere birra. In quel momento nessuno avevo compreso che era accaduto un fatto così grave.

Ho solo sentito i carabinieri dire a uno dei ragazzi prenditi le tue responsabilità” - ha aggiunto il giovane che ha precisato che il fuoristrada era di sua proprietà. “Si tratta di una macchina vecchia e che uso per fare la spesa per il locale”. In chiusura di collegamento Alessandro Bianchi è tornato sulla dinamica della rissa. “Qualcuno ha spintonato Willy che è cascato per terra prima di essere preso a calci in testa. Io non posso dire il nome di chi è stato ma di sicuro non è stato colpito da Marco e Gabriele. Aspettiamo la verifica delle telecamere per confermare questa cosa”.

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