La Scuola è appena iniziata, ma è già tempo di polemiche. A Roma, al liceo Socrate, le studentesse hanno deciso di protestare dopo il presunto invito della vicepreside a non presentarsi in aula con le minigonne in quanto ai professori "cade l'occhio". Così alcune ragazze del penultimo anno hanno "sfilato" per i corridoi con mascherina e gonna. "Non è colpa nostra se gli cade l'occhio", hanno replicato convinte. Il Miur (ministero dell'Istruzione) ha deciso di chiedere un approfondimento su quanto accaduto presso l'istituto di via Padre Reginaldo Giuliani.

'Niente minigonna perché ai prof cade l'occhio'

Il Liceo classico e scientifico Socrate è un istituto statale del quartiere romano della Garbatella. Nei giorni scorsi, la vicepreside avrebbe chiesto alle studentesse di evitare il ricorso a minigonne ed abiti succinti. Secondo quanto riferito da alcuni studenti, tutto sarebbe iniziato con il suono della campanella che ha aperto il nuovo anno scolastico. Il primo giorno i ragazzi, al fine di mantenere il necessario distanziamento sociale, hanno seguito le lezioni seduti sulle sedie ma senza banchi. La professoressa avrebbe suggerito alle allieve di stare attente al modo di vestire, poiché ad insegnanti e compagni di classe potrebbe "cadere l'occhio".

Le liceali però non hanno seguito il consiglio e hanno deciso di presentarsi in classe con la minigonna (o gli short) giacché un messaggio di quel tipo, a loro dire, non può passare. "Non è colpa nostra - hanno scritto su un cartello completato dall'hashtag #stopallaviolenzadigenere - se gli cade l'occhio".

"La nostra è una reazione pacifica - hanno spiegato le ragazze del penultimo anno all'ingresso del Socrate - ancora non abbiamo i banchi e alcuni di noi stanno seduti per terra". Quindi hanno concluso: "Ci sono problemi seri da affrontare e non da risolvere".

Il Miur chiede un approfondimento

Secondo il quotidiano Il Messaggero, nelle scorse ore il ministero dell'Istruzione tramite l'Usr (Ufficio scolastico regionale) della Regione Lazio ha chiesto un approfondimento su quanto sarebbe accaduto nella scuola della Garbatella.

Eleonora Mattia (Pd), presidente della commissione Scuola e Pari opportunità del Consiglio regionale del Lazio, invece, si è detta pronta ad incontrare i dirigenti del Socrate per un confronto.

Il preside Carlo Firmani, pur precisando di non aver ricevuto ancora la preannunciata lettera delle studentesse o altro riscontro fattuale o documentale, in una nota ha ribadito che il Socrate da sempre è attento a tutte le individualità e opinioni.

Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi, pur non condividendo la motivazione addotta dalla vicepreside del Socrate, ha colto l'occasione per evidenziare l'importanza di frequentare le lezioni con un abbigliamento consono e decoroso, essendo una forma di rispetto non solo verso l'istituzione che la scuola rappresenta, ma anche verso se stessi.

Subito dopo ha ribadito che i docenti svolgono un importante ruolo educativo, ed è necessario evitare che per via di "un evidente e marginale incidente comunicativo" si percepisca in maniera distorta e degradata la categoria degli insegnanti.

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