Grave atto vandalico all'ospedale di Rimini. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre sono state infatti danneggiate decine e decine di auto posteggiate all'interno del parcheggio destinato ai dipendenti dell'ospedale Infermi: "Un attacco mirato contro i sanitari" ha commentato, duro, Andrea Boccanera, responsabile della sicurezza dei lavoratori dell'Ausl (Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna). Sul caso stanno indagando i carabinieri, la notizia è stata riportata nelle pagine di Cronaca Nera del quotidiano Il Resto del Carlino e ripresa poi da Fanpage.it.

Le auto danneggiate nella notte

Secondo quanto ricostruito, nello scorso fine settimana, alcuni vandali avrebbero preso di mira le auto posteggiate negli stalli riservati ai dipendenti dell’Ausl romagnola, tra via Stampa, via Settembrini e via Flaminia. Più di 30 le macchine danneggiate (alcune testate giornalistiche parlano addirittura di oltre 70 mezzi), quasi tutte appartenenti a medici, infermieri ed operatori socio sanitari impegnati nel turno di notte tra le corsie dell'ospedale Infermi di Rimini.

I proprietari delle autovetture - che si sono trovati con specchietti divelti, finestrini fatti a pezzi o carrozzeria rigata ed ammaccata - hanno dato l'allarme all'alba di domenica, dopo un turno particolarmente duro per via dell'emergenza sanitaria in corso.

Stando alle testimonianze e alle denunce raccolte, i vandali non avrebbero portato via praticamente nulla dalle auto (solo qualche spicciolo e una penna di valore). Il parcheggio non è dotato di un sistema di videosorveglianza, in queste ore i militari stanno comunque visionando le telecamere di sicurezza nelle vicinanze per individuare i responsabili.

Boccanera: 'Attacco contro i sanitari'

Quanto accaduto all'interno dell'ospedale di Rimini ha suscitato sdegno e rammarico all'interno della comunità romagnola. Al momento non ci sono certezze, ma il sindacato Cisl Fp Romagna non esclude che possa essersi trattato di un'azione mirata, una sorta di raid rivolto a colpire unicamente gli operatori sanitari.

La sindacalista Dorella Lotti, sostenendo che il personale medico sanitario si sente un bersaglio, ha attribuito la paternità del riprovevole gesto a "qualcuno insofferente alle attese che in questo periodo di emergenza si vengono a creare o magari ad alcune regole da osservare".

Anche Andrea Boccanera, così come alcuni dei medici danneggiati, è dello stesso avviso. Ai cronisti del Resto del Carlino, il responsabile della sicurezza dei lavoratori dell'Ausl ha commentato: “Non è stato il lavoro di un ubriaco o di qualche teppista, ma si è trattato di un attacco mirato contro i sanitari". Quindi, ha aggiunto: "Vicino alle macchine dei dipendenti dell’Ausl ce ne erano altre, ma non sono state toccate".

"Chi ha colpito - ha continuato - lo ha fatto scientificamente e voleva solo danneggiare le auto del personale sanitario”. Secondo Boccanera l’attacco sarebbe motivato dal fatto che - a detta di alcuni - gli appelli dei medici a proteggersi dal Coronavirus con mascherine e distanziamento, creerebbero eccessivo allarmismo che a sua volta indurrebbe il governo ad emanare tutte quelle restrizioni che stanno mettendo a dura prova il paese.

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