La nuova variante Covid scoperta in Gran Bretagna, oltre a preoccupare l’opinione pubblica, sta facendo molto discutere gli esperti. Medici, virologi e infettivologi al momento sembrano tutti concordi nell’affermare che questa mutazione del Coronavirus non dovrebbe influire sull’efficacia del vaccino, rallentando quindi l’avvio della campagna vaccinale europea ormai alle porte. Da Franco Locatelli a Gianni Rezza, passando per Andrea Crisanti, Matteo Bassetti, Massimo Galli, Fabrizio Pregliasco, Walter Ricciardi e Giorgio Palù, la voce unanime della scienza prova a rassicurare i cittadini. In questo gruppo è presente anche Agostino Miozzo.

Ma il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), ospite di Agorà su Rai 3, ammette anche che bisogna “usare il condizionale” perché al momento “non si sa nulla” della nuova variante Covid.

Nuova variante Covid: il parere degli esperti

Parlando della nuova variante Covid, il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, prova a rassicurare tutti gli italiani sul fatto che “la risposta per uscire da questa situazione è il vaccino”, visto che considera “altamente improbabile che si perda la sua efficacia”. Come lui la pensa anche il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, secondo il quale l'aumentata velocità di trasmissione del virus non inciderà sulla sua "aggressività". Andrea Crisanti si mostra invece più cauto sull’efficacia del vaccino sulla nuova variante Covid: “In base alle informazioni che si hanno ora è assai probabile che ciò non accadrà.

Ovviamente bisognerà verificare che le persone vaccinate non si infettino di nuovo”.

Anche Galli, Bassetti, Pregliasco, Palù e Ricciardi sono ottimisti

Massimo Galli, invece, è convinto che questa mutazione “non sia in grado di rendere i vaccini inutili”. Più tecnica la spiegazione di Matteo Bassetti secondo il quale le mutazioni nei virus si verificano più volte.

E quella descritta in Gran Bretagna sarebbe stata già presente e rilevata in Spagna alcuni mesi fa. Secondo Fabrizio Pregliasco, poi, sarebbe “prematuro” credere che la nuova variante Covid “possa avere una azione negativa sulla vaccinazione”. E Giorgio Palù rassicura sul fatto che il coronavirus "muta sicuramente ma lo fa molto meno rispetto ad altri”.

Walter Ricciardi punta invece il dito contro gli inglesi che hanno garantito che l'efficacia del vaccino non verrà "compromessa dal suo utilizzo contro la variante Covid".

Miozzo sulla variante Covid: ‘Più veloce ma non più letale’

La conduttrice di Agorà, Luisella Costamagna, chiede a Miozzo la sua opinione in merito alla nuova variante del coronavirus, ritenuta più contagiosa ma non più letale. “Vi dico quello che avete già detto - si schermisce inizialmente il medico - la cosa importante è l’ultima che lei ha sottolineato. Anzitutto dobbiamo usare il condizionale, come purtroppo questa disgraziata malattia ci ha abituato a fare - avverte il coordinatore del Cts - ‘si dice, ‘dovrebbe’, ‘molto probabilmente’, non si sa nulla. Questa è una delle premesse fondamentali.

Quello che si sa, con il consenso generale da parte degli scienziati e degli esperti, è che appunto è molto veloce, però non è più letale. E questa è già un’importante informazione - chiosa Miozzo - quello che si sa è che dobbiamo mantenere rigorosamente attive quelle dinamiche di controllo della trasmissione del virus che abbiamo messo in atto. Dovremo essere ancor più rigorosi se volete - conclude il suo intervento - perché la possibilità di aumentare del 70% (i contagi ndr) diventa veramente per noi un vero problema”.

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