Alberto Zangrillo torna a far discutere con le sue dichiarazioni. Il primario dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’Ospedale San Raffaele di Milano, stavolta pubblica un tweet che, se pur molto breve, suscita l’immediata reazione di migliaia di utenti social. Prevalgono le critiche, anche se non manca chi difende il medico personale del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Zangrillo, in pratica, definisce “sciacalli” alcuni suoi colleghi spesso presenti nelle trasmissioni televisive, ma senza citare alcun nome in particolare.

Il tweet di Alberto Zangrillo contro gli ‘sciacalli’

Il cinguettio che tanto sta facendo discutere i social network, Alberto Zangrillo lo pubblica nella serata di sabato 19 dicembre. “Grazie cari amici. Grazie al mio splendido gruppo. Che figata salvare vite umane mentre gli sciacalli che non hanno mai tenuto la mano a un malato sparano ca... in televisione”, si limita a scrivere il medico milanese sulla sua pagina Facebook. Un commento che arriva in risposta a un altro post in cui quello che sembra essere un suo collega medico annuncia l’avvio del percorso di guarigione di una sua paziente. “Cristina finalmente vede la luce in fondo al tunnel - scrive una persona che si identifica come ‘Doctor Marco Milano’ - È lunga.

Ma si vede la luce. Grazie Zangrillo, sei sempre il migliore di tutti. Il tuo coraggio, la tua preparazione e la tua lucida follia siano di insegnamento per tutti noi”.

Commenti più negativi che positivi al post di Zangrillo

Un botta e risposta, quello tra Alberto Zangrillo e il sedicente collega, che non passa affatto inosservato sul web.

“Per un medico non è una figata salvare vite umane, è un dovere. Dovrebbe ricordarlo più spesso”, lo bacchetta un utente. “Ma che modo di esprimersi è? ‘Figata’, ‘sparano ca...’? Questo è il modo serio di un medico? Forse Crozza ha ragione a farle il verso come un gran montato”, si lamenta invece un altro della sua poca professionalità.

“Di ciò che pensa Lei non frega niente a nessuno”, taglia corto con disprezzo qualcuno.

Qualcuno lo difende

“A proposito di ca... in tv, il virus è morto. Vedo che è morto assieme alla decenza e di altri 30.000 italiani”, ricorda invece un altro le dichiarazioni di Zangrillo di qualche mese fa, quando aveva parlato apertamente in tv di Coronavirus “clinicamente morto”.

Ma c’è anche chi non gli risparmia critiche veementi. “Quanti sono morti per le ca... che hai sparato insieme ai vari Bassetti, Palù, Tarro, Gismondo? Vergognati”, si legge tra i commenti. Colpo basso a cui replica direttamente una ‘follower’ di Zangrillo: “Quanti invece sono vivi grazie al Prof. Zangrillo: ci rifletta, prima di insultare”.

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