Nelle ultime ore il mondo del Ciclismo italiano è in lutto per la scomparsa di Monica Bandini, che negli anni '80 era riuscita a conquistare per tre anni di fila una medaglia nei campionati del mondo. L'ex campionessa aveva 56 anni e si è spenta mentre si trovava in un terreno di famiglia, in seguito a un malore improvviso. Il fatto si è verificato nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 marzo, a Villagrappa di Forlì.

Nel 1988 si era classificata come campionessa del mondo

Bandini è stata una delle cicliste azzurre più talentuose degli ultimi anni. Durante i mondiali del 1987, disputati in Austria, Bandini si classificò sul terzo gradino del podio nella cronometro a squadre.

Con lei, all'epoca, corsero anche Roberta Bonamoni, Imelda Chiappa e Francesca Galli. Un anno più tardi, durante i campionati mondiali di Renaix, Monica Bandini riuscì a classificarsi campionessa del mondo con la maglia azzurra, sempre nella cronometro a squadra. Oltre alla forlivese, in questa occasione corsero la Bonamoni, la Galli e Maria Canins, che prese il posto della Chiappa. Nel 1989, poi, Monica riuscì a conquistare l'ennesima medaglia mondiale (un argento), ancora una volta nella crono a squadre e sempre insieme alle tre compagne con le quali, l'anno prima, conquistarono l'oro.

Nel 1989 Bandini si classificò in sesta posizione sia al Giro d'Italia che al Tour de France. L'atleta continuò poi a gareggia anche negli anni '90, dove tra i vari successi si ricorda la vittoria conquistata nel 1998 del Giro del Trentino.

L'addio al mondo del professionismo arrivò solo un anno più tardi, nel 1999.

Il cordoglio di Bonaccini: 'La ricorderemo per sempre'

La scomparsa di Bandini ha destato grande stupore anche nel mondo della politica. Stefano Bonaccini, Presidente dell'Emilia Romagna, ha espresso il proprio cordoglio per la prematura morte della campionessa, definita una "stella del ciclismo".

Bonaccini ha ricordato il "profondo legame" tra Monica e la sua terra di origine, la Romagna, dove lavorava e nella quale continuava a pedalare nonostante avesse lasciato da tanti anni il mondo agonistico. Il governatore ha dunque affermato che la campionessa verrà ricordata per sempre, per poi porgere le proprie condoglianze a famigliari e amici di Monica.

Come ricordato dallo stesso Bonaccini, Monica non aveva mai veramente abbandonato il ciclismo, sua grande passione insieme al lavoro nei campi della sua terra. Nonostante il ritiro, infatti, la donna continuava a vincere con grande distacco delle grand fondo. Inoltre, negli ultimi anni aveva dominato la prestigiosa Nove Colli, vinta per ben quattro edizioni di fila.

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