Si potrebbe aggravare la posizione di Alessandro Leon Asoli. Al 19enne di Casalecchio di Reno (Bologna) in carcere con l'accusa di aver ucciso, avvelenandolo, il patrigno Loreno Grimaldi, 56 anni, e di aver tentato di fare altrettanto con la madre, potrebbe essere contestata anche l'aggravante della premeditazione. Il giovane avrebbe acquistato il veleno da un negozio online, utilizzando i dati di registrazione della madre.

Il veleno acquistato su un e-commerce

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, Alessandro ha comprato il nitrito di sodio, la sostanza utilizzata per avvelenare i genitori su un e-commerce, utilizzando i dati della madre.

Il nitrito di sodio, un composto di natura inorganica costituito dal sale di sodio dell'acido nitroso, non è un vero e proprio veleno. In dosi piccolissime, infatti, trova largo impiego in ambito alimentare, dove funge da conservante per carni.

Tuttavia, come ha sottolineato il colonnello dei carabinieri Pierluigi Solazzo, se si superano i 22 milligrammi per chilo, la sostanza può avere effetti letali. "Un grammo e mezzo - ha precisato - può bastare per uccidere una persona di circa 70 chili. E Alessandro, in casa, ne aveva un chilo che aveva acquistato online":

"Come per qualsiasi altra cosa – ha proseguito il militare - la rete regala l’anonimato. Se il 19enne avesse acquistato la sostanza in un normale negozio, probabilmente avrebbe dovuto fare i conti con maggiori difficoltà.

Inoltre, per acquistare determinati prodotti chimici, fitofarmaci o diserbanti è necessario mostrare un apposito patentino. Online, però, è tutto più semplice, facendo acquisti su siti esteri è anche possibile aggirare la normativa italiana". Poi, Solazzo ha concluso: "Su internet, si trovano anche le istruzioni per uccidere.

Senza andare sul dark web è sufficiente cercare su Google".

Alessandro potrebbe aver premeditato il delitto

L'acquisto, effettuato con largo anticipo, del nitrato di sodio e la richiesta, sempre più insistente quanto insolita di cucinare per tutti avanzata dal giovane, potrebbero muovere verso una premeditazione del delitto consumatosi giovedì 15 aprile in un appartamento di via della Costituzione a Ceretolo di Casalecchio.

L'omicidio, come precisato dal quotidiano bolognese, sarebbe maturato in un contesto famigliare piuttosto difficile, caratterizzato da contrasti, anche forti, tra Alessandro ed i genitori e da una serie di paranoie aggravate dal terrore delle malattie. La situazione psicologica del ragazzo sarebbe peggiorata ulteriormente nell'ultimo periodo e sarebbe addirittura sfociata in atti violenti contro la mamma. Per questo, Alessandro, si era deciso a chiedere aiuto ad uno psichiatra. Da quanto sembra, però. né lo specialista che lo seguiva né i suoi cari, si sarebbero aspettati un tale epilogo.

Segui la pagina Cronaca Nera
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!