Olesya Rostova è davvero Denise Pipitone? Le prime risposte potrebbero arrivare già martedì 6 aprile. Durante la trasmissione Lasciali parlare, in onda sul primo canale della tv russa, infatti, verrà reso noto se il gruppo sanguigno di Olesya, la ventenne russa che sta cercando di rintracciare la sua famiglia d'origine, è lo stesso di Denise, la piccola scomparsa nel nulla nel 2004 da Mazara del Vallo (in provincia di Trapani). Del caso di cronaca nera si sta interessando anche la trasmissione tv Chi l'ha visto?.

Il faccia a faccia in tv

Domani, lunedì 5 aprile, è in programma il confronto tra il gruppo sanguigno di Olesya e quello di Denise Pipitone.

I risultati, da quanto si apprende, verranno svelati martedì 6 aprile in diretta tv, sempre durante il talk show russo presentato da Andrey Malakhov. In studio sarà presente anche la ventenne che, qualche giorno fa, ha raccontato di essere stata rapita da piccola e di essere alla ricerca della propria madre naturale.

C'è grande attesa per un'eventuale compatibilità del gruppo sanguigno di Olesya Rostova con quello di Denise. Nel caso vi sia affinità, infatti, si potrà procedere con l'esame del Dna. L'avvocato Giacomo Frazzitta, che sta curando gli interessi di Piera Maggi, mamma della ragazzina scomparsa da Mazara del Vallo ormai quasi 17 anni fa, interverrà al programma in collegamento da Marsala e, per la prima volta, avrà la possibilità di confrontarsi direttamente con la giovane.

"A Olesya - ha anticipato a TgCom24 - chiederò se ricorda i momenti antecedenti al suo ingresso in orfanotrofio per cercare di comprendere se le persone che l'hanno tenuta nascosta fossero dei rom".

La mamma di Denise: 'Rimaniamo con i piedi ben piantati per terra'

Denise Pipitone ha fatto perdere le proprie tracce nella tarda mattinata di mercoledì 1° settembre del 2004, all'età di quattro anni.

Come ricostruito dalle cronache dell'epoca, la bimba è scomparsa mentre stava giocando davanti all'abitazione della nonna materna a Mazara Del Vallo. Le ricerche, immediatamente avviate, non produssero alcun riscontro e, nel corso degli anni, le diverse piste investigative (che si concentrarono a lungo anche nell'ambito familiare allargato) non trovarono mai conferme.

L'appello di Olesya alla tv russa, il 31 marzo scorso, ha riacceso i riflettori su quello che gli addetti ai lavori definiscono un "cold case". La ragazza presenterebbe alcuni tratti somatici riconducibili a Piera Maggio e a Pietro Pulizzi, il padre naturale di Denise Pipitone e, proprio come lei, sarebbe stata rapita all'età di quattro anni. Tuttavia, seppure molto suggestivi, questi "punti in comune" potrebbe essere delle semplici coincidenze.

La madre di Denise non ha mai perso la speranza di riabbracciare la figlia e non ha mai smesso di cercarla. La donna sta aspettando con trepidazione i risultati della comparazione del gruppo sanguigno, ma non vuole illudersi e preferisce muoversi con cautela.

“Rimaniamo con i piedi ben piantati a terra” ha dichiarato in un messaggio audio inviato alla trasmissione Chi l'ha visto? e diffuso anche da Domenica live, il talk show condotto da Barbara d'Urso. "La storia di questa ragazza - ha spiegato - ci ha colpito perché è simile a quella della nostra Denise, per questo motivo speriamo si possa giungere presto a una soluzione definitiva. Tutto ciò, però, è molto stancante". Poi, ringraziando tutti coloro che continuano ad amare e a cercare Denise ha concluso: "Ci speriamo tanto, ma non vogliamo illuderci".

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