Alessandro Gassmann minacciato anche di morte sui social dopo aver rivelato di aver chiamato le forze dell’ordine per mettere fine ad una festa organizzata da un suo vicino di casa. La vicenda risale ad alcuni giorni fa, ma nella polemica entra anche Enrico Ruggeri. Il cantautore pubblica prima un tweet ironico in cui accusa scherzosamente Gassmann di avere “nostalgia della Germania Est”. Poi, però, vista la bufera social che rischiava di trascinarlo nel mucchio degli hater che stanno bersagliando l’attore, decide di fare un passo indietro. Intervistato dal Corriere della Sera, Ruggeri esprime totale solidarietà al figlio di Vittorio Gassman (con una ‘n’ sola ndr).

Ma non evita di precisare che, se si decide di denunciare un illecito, allora bisogna farlo “sempre e per tutto”.

Il tweet di Alessandro Gassmann che scatena l’odio sui social

“Sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino, inequivocabilmente il frastuono di un party con decine di ragazzi? Hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti con il vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare”, “Io ho fatto il mio dovere”. Questi due tweet, pubblicati il 10 aprile scorso, stanno costando ad Alessandro Gassmann una gogna social di certo non voluta. Migliaia di messaggi di minacce, persino di morte, sono stati riversati sul suo profilo. Tanto da indurlo a replicare chiarendo che “dire quello che si pensa, e chiedere il rispetto delle regole, dopo quasi un anno e mezzo di pandemia, viene da una parte consistente, vissuto con reazioni di violenza, con insulti personali e minacce”.

Il tweet ironico di Ruggeri contro Gassmann

Forse non rendendosi subito conto di quanto stava accadendo a Gassmann, anche Enrico Ruggeri, colpito negativamente dalla denuncia fatta dall’attore, ha deciso di dire la sua.

“Grande attore e regista…con un po’ di nostalgia per i tempi andati della Germania Est”, questo il messaggio twittato il 12 aprile dal cantautore con il chiaro intento di prendere in giro Gassmann, citando la pratica della delazione del proprio vicino di casa, molto diffusa ai tempi della dittatura nella ex Ddr.

La precisazione di Enrico Ruggeri: ‘Se lo faccio, lo farei sempre e per tutto’

Vista la bufera social che ha travolto Gassmann, il 16 aprile Enrico Ruggeri decide di rilasciare un’intervista al quotidiano milanese. Ruggeri ammette di rendersi conto che “oggi su Twitter tutto diventa enorme. Se quella battuta l’avessi fatta ad Alessandro a cena insieme, ne avrebbe riso anche lui”, fa mea culpa il cantautore che giudica “orribile” il fatto che anche i famigliari di Gassmann e suo padre defunto siano stai insultati. Rispondendo alla domanda se anche lui avrebbe denunciato il suo vicino se avesse dato una festa in piena pandemia di Coronavirus, Ruggeri però non evita di pronunciare una velata critica all’attore.

Se lo faccio, lo farei sempre e per tutto. Se vedo uno che ruba una macchina, uno che picchia la fidanzata, se alla Stazione Centrale vedo tre tizi che si scambiano una bustina”, queste le sue parole.

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