Nelle ultime ore si è scatenata una grossa polemica contro tre agenti della Polizia locale di Padova che, lo scorso 25 di aprile, hanno effettuato un fermo ai danni di un giovane ragazzo di colore. Il tutto è avvenuto in Via Umberto I, una zona pedonale della città. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo, ventenne, avrebbe percorso un tratto di questa via in contromano, in sella a una bicicletta. Per questo avrebbe ricevuto l'alt da parte degli agenti della Polizia locale. Secondo gli agenti in servizio, a tale segnale, tuttavia, l'uomo non avrebbe risposto: anziché fermarsi, infatti, il ciclista ha proseguito con il tentativo di sfuggire agli agenti.

Da qui il corpo a corpo, che è stato filmato e pubblicato in rete, scatenando la polemica.

Come evidenzia il filmato, uno degli agenti stringe un braccio intorno al collo dell'uomo

Il filmato che ritrae il fermo dura solo pochi secondi. Come chiaramente visibile dalle immagini, sul luogo erano presenti tre vigili (che sono stati parte attiva del fatto) più un altro che, da poco distante, assisteva alla scena. Inizialmente due degli agenti hanno tentato di immobilizzare il ragazzo tenendolo per le braccia. Tuttavia il fermato ha continuato a divincolarsi, nel tentativo di liberarsi dalla presa. Da qui l'intervento del terzo agente, che ha deciso di intervenire dalle spalle del giovane mettendogli un braccio intorno al collo.

A questo punto il ciclista è caduto a terra, con gli altri due agenti che tenevano le sue mani ferme dietro la schiena. La stretta intorno al collo, come evidenziano le immagini, è durata qualche secondo: una volta finito a terra, infatti, l'agente ha lasciato la presa. Nel frattempo un passante, che stava riprendendo la scena, è intervenuto invitando gli uomini in divisa a "lasciar respirare" il fermato.

L'assessore alla sicurezza del comune ha chiesto un rapporto sull'accaduto

Oltre che molti cittadini comuni, le immagini di quanto avvenuto a Padova sono state commentate anche da Diego Bonavina, assessore alla sicurezza della città.

L'uomo ha assicurato che, subito dopo aver visionato le immagini, ha chiesto un "rapporto dettagliato di quanto avvenuto al Comando della Polizia Locale". Tuttavia, Bonavina ha voluto precisare che l'amministrazione cittadina è da sempre attenta "tanto ai diritti quanto ai doveri" di tutti i cittadini, affermando di sentirsi di escludere che quanto avvenuto nasca da un "humus culturale sbagliato" da parte degli agenti.

Tale ricostruzione dei fatti, però, non convince i portavoce del movimento Coalizione Civica, in maggioranza nella Giunta della città. Gli esponenti del movimento, infatti, hanno affermato la necessità di avere "chiarimento rispetto a questa aggressione", esprimendo "indignazione" per l'operato degli agenti che, a loro detta, avrebbero utilizzato "violenza" in un modo "spropositato e sproporzionato".