Amanda Knox torna a far parlare di sé. In un tweet ha accostato le vacanze studio che fece in Italia a una storia dell'orrore. Non è la prima volta che l'ex studentessa, tornata libera nel 2011, manifesta pubblicamente il suo rancore verso l'Italia scatenando polemiche. Nel 2007, l'allora 20enne di Seattle in trasferta nel nostro Paese per frequentare l'università per stranieri del capoluogo umbro, fu incarcerata per il cosiddetto delitto di Perugia, clamoroso caso di Cronaca Nera, diventato d'interesse internazionale.

Il 1° novembre di quell'anno, durante la notte di Halloween, la studentessa inglese Meredith Kercher fu uccisa nella villetta non lontano dall’ateneo con cui viveva l'americana.

Knox con l'allora fidanzato Raffaele Sollecito fu condannata in primo grado e in appello. Entrambi trascorsero quattro anni in carcere. A sorpresa, la Cassazione annullò la sentenza di colpevolezza e ordinò il processo di appello bis. Dopo otto anni, Knox e Sollecito furono assolti per non aver commesso il fatto. Il solo responsabile del delitto per la giustizia italiana è Rudy Guede: condannato a 16 anni, ha scontato la pena nel carcere di Viterbo. Nel 2019 ha ottenuto la semilibertà.

'Una storia di orrore di cinque lettere'

Tornata a vivere negli Usa, l'oggi 34enne Amanda Knox, è diventata blogger e scrittrice, si è sposata con lo scrittore Christopher Robinson, anche lui originario di Seattle.

Spesso sui social e nelle puntate del suo podcast, torna a parlare degli anni trascorsi nel carcere di Perugia e dei suoi guai con la giustizia italiana. Stavolta il pretesto per lanciare frecciatine al Belpaese è stata una sfida lanciata su Twitter dall'account di un autore, Tim Urban: “Racconta una storia dell’orrore in 5 parole”.

Amanda Knox ha risposto: “Unforgettable study abroad in Italy", ovvero “L’indimenticabile studio all’estero in Italia“, un esplicito riferimento al delitto di Perugia, vicenda sulla quale la Knox ha scritto un libro, Waiting to Be Heard, diventato un best seller.

Gli utenti italiani non hanno gradito l'ironia e le hanno risposto con critiche e insulti.

Tra i detrattori via social, anche Gaia Zorzi, sorella del più noto Tommaso che ha accusato la Knox di fare ogni anno un tweet allusivo al delitto "cercando di essere divertente" e di avere speculato su quella tragedia producendo un libro, un podcast e un documentario. Un altro utente l'ha accusata di aver scherzato su un episodio in cui una ragazza ha perso la vita e di fare dell'umorismo scadente.

Amanda Knox: 'Danno alla mia reputazione'

Non si è fatta attendere la risposta di Amanda Knox, diventata testimonial di Innocence Project, associazione no-profit statunitense impegnata a contrastare errori giudiziari e ingiusta detenzione. La Knox ha replicato sostenendo d'essere stata accusata, incarcerata e processata ingiustamente, di essere riuscita a tramutare la sua sofferenza in una missione verso chi vive vicende giudiziarie ingiuste.

Ha aggiunto che incalcolcalibile sarebbe il danno alla propria reputazione a causa di una condanna ingiusta. E le reazioni degli utenti social lo dimostrerebbero: la sua sarebbe stata solo una battuta sulla sua detenzione durata quattro anni per un omicidio che non avrebbe commesso, ma continuerebbe a essere denigrata o da chi pensa che sia un’assassina, o che non abbia diritto di ridere del proprio trauma.

Se l'opinione pubblica, specie quella italiana, è ancora contro di lei, sarebbe conseguenza di oltre un decennio di copertura mediatica diffamatoria, e della misoginia in genere. Per la 34enne, di Rudy Guede, il responsabile dell'omicidio della sua compagna di stanza, molti neanche conoscono il nome, mentre lei continuerebbe a essere diffamata su scala globale nonostante l'assoluzione definitiva.

La sua vicenda sarebbe un "esempio da manuale di come la giustizia possa sbagliare". Parole simili, Amanda Knox le aveva pronunciate dal palco del Festival della Giustizia penale che si era svolto a Modena nel 2019. Per la prima volta era tornata in Italia da libera cittadina per parlare sul tema del processo mediatico.

Precedente tweet polemico nel 2020

Il 4 novembre 2020, in corrispondenza delle elezioni presidenziali americane, Amanda Knox aveva voluto lanciare una stilettata via Tweet contro l'Italia con un paragone forzato. All'epoca aveva scritto che qualunque cosa sarebbe potuta accadere nei successivi quattro anni, non sarebbe potuta essere tanto negativa come i quattro anni di studio all’estero da lei trascorsi in Italia.

Alcuni utenti avevano fatto presente che un destino peggiore del suo lo ha avuto la sua amica Meredith. Ma aveva ricevuto anche molti messaggi di sostegno, godendo di molta popolarità sui social americani.