"Per chi ha perso un figlio, oppure un proprio caro, il tempo non scorre". Così ha affermato Piera Maggio durante l'ultima puntata della docu-serie dedicata alla figlia Denise Pipitone. "Denise" - diretta da Vittorio Moroni e realizzata da Palomar Doc per Discovery - vuole essere un approfondimento di uno dei casi di cronaca nera più seguiti degli ultimi 20 anni. Nel corso delle quattro puntate trasmesse in prima serata, si è ripercorso non solo la sparizione della piccola, ma anche le tante segnalazioni arrivate in queste anni, le svariate piste investigative seguite e i presunti tentativi di depistaggio.
Piera Maggio e il dolore per la scomparsa di Denise
Piera Maggio, con il figlio primogenito Kevin, è stata voce narrante della docu-serie, "Denise". Nel corso della quarta e ultima puntata andata in onda ieri sera, domenica 3 aprile, su Nove, la mamma della piccola scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, è tornata a parlare dell'immenso dolore che continua a provare quotidianamente: "Per chi, in questa maniera, ha perso il proprio figlio o un proprio caro il tempo non scorre mai - ha dichiarato - Mentre la vita scorre tranquillamente per tutti, si rimane come sospesi nel vuoto".
In tutti questi anni, Piera non ha mai smesso di cercare la figlia, che oggi sarebbe una giovane donna poco più che ventenne.
"Mi alzo la mattina - ha spiegato - col pensiero di dove Denise, in quel momento, possa trovarsi. E, con quel pensiero, tutte le sere vado a letto".
Piera Maggio continua a cercare Denise viva
La mamma di Denise ha ammesso di aver tante paure riguardo alla figlia, scomparsa nel nulla all'età di quattro anni in una mattinata di fine estate mentre giocava fuori dalla casa della nonna materna. La donna teme che qualcuno le abbia fatto del male o che le sia capitato qualcosa di brutto. Tuttavia, è proprio anche per questo motivo che non ha mai perso la speranza di riabbracciare la sua bambina. "Per questo - ha sottolineato - io oggi dico che, fino a prova contraria, la cerco viva. Se qualcuno mi darà la dimostrazione che è diversamente, in quel momento si scriverà un'altra storia".
Quindi ha concluso: "Fino a quel momento, però, noi siamo qui a lottare per lei".
Piera Maggio, per la sua straordinaria capacità di lottare per arrivare alla verità, è considerata, come detto anche nella docu-serie di Nove, "il simbolo delle mamme coraggio". A tal proposito è intervenuto anche l'avvocato Giacomo Frazzitta, il legale che, da diversi anni, cura gli interessi della famiglia di Denise. "È come se Piera Maggio - ha puntualizzato il penalista - avesse voluto frenare il suo invecchiamento. È come se una mamma che ha perso sua figlia volesse restare, nell'aspetto, com'era l'ultima volta in cui la piccola l'ha vista".