Un ragazzino residente a Terni, ancora 12enne all'epoca dei fatti, nelle scorse settimane è risultato positivo alla cocaina. Ad "offrirgliela", stando a quanto ha raccontato, sarebbe stato, al ritorno di una piccola vacanza al mare, il padre. L'uomo, un 40enne con alle spalle problemi di tossicodipendenza, sorpreso ad assumere la sostanza dal figlio gli avrebbe detto: "Vieni, che ti faccio provare la polvere magica". A denunciare l'accaduto, dopo gli accertamenti medici del caso, è stata l'ex moglie 35enne dell'uomo, nonché madre del ragazzino.

Il caso di cronaca è seguito dai carabinieri del centro umbro che ora stanno verificando l'esatta dinamica dell'accaduto . La cessione di droga ad un minore, in Italia, è punita dal testo unico della legge in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope.

Il papà avrebbe offerto la cocaina al figlio

Stando a quanto ricostruito finora, tutto sarebbe accaduto lunedì 27 giugno, anche se la notizia è emersa solo di recente. Il ragazzino, figlio di genitori separati, al ritorno di una breve vacanza al mare con il padre, avrebbe sorpreso l'uomo intento ad assumere della cocaina nella sua casa nel centro di Terni. Il 40enne, a quel punto, sempre secondo il racconto del minore, gli avrebbe detto: "Vieni che papà ti fa provare la polvere magica".

L'adolescente, forse senza nemmeno comprendere la gravità della proposta paterna, si sarebbe lasciato convincere e quindi, emulando il genitore, avrebbe sniffato la sostanza stupefacente.

La denuncia della madre del ragazzino

Il ragazzino, una volta ritornato dalla mamma, le ha riferito l'accaduto. La donna, in un primo momento, ha pensato - e sperato - che si trattasse di un equivoco o di un racconto frutto della fervida fantasia del figlio.

Allo stesso tempo, però, ha deciso di approfondire la questione e ha accompagnato il bambino in ospedale per sottoporlo a degli accertamenti tossicologici per verificare l'effettiva assunzione della sostanza.

Il referto medico, datato 1° luglio, non ha lasciato spazio a dubbi: il 12enne è risultato positivo alla cocaina e così, la madre, accompagnata dai suoi legali, gli avvocati Giacomo Marini e Federico Favilla, ha denunciato l'ex marito ai comando provinciale dei carabinieri di Terni.

Il padre del 12enne rischia di perdere la podestà genitoriale

La mamma del piccolo ha precisato ai militari di non aver mai assunto delle sostanze stupefacenti e ha dichiarato che, l'ex consorte, nonostante i suoi noti precedenti, non ha mai utilizzato droghe in casa o in presenza dei figli. Da quanto è emerso, però, il tribunale di Terni, lo scorso gennaio, ha allontanato il 40enne dall'abitazione coniugale per una serie di episodi (non meglio specificati) che gli sono valsi una condanna in primo grado, emessa recentemente, a tre anni e quattro mesi di reclusione.

Ora il giovane padre, rischia di perdere la podestà genitoriale. “È brutto - ha puntualizzato l'avvocato Favilla - dover allontanare un figlio dal proprio padre, ma davanti a quanto accaduto, purtroppo non avevamo alternative". "Confidiamo - ha concluso augurandosi che la magistratura agisca con prudenza e severità - di ottenere giustizia nelle opportune sedi”.