Continuano le indagini sulla morte di Alice Neri, la mamma 32enne di Rami di Ravarino (Modena) ritrovata carbonizzata nella sua auto venerdì 18 novembre.

Al momento risultano indagati il marito della donna, Nicholas e un collega di lavoro di 32 anni, Marco. Il caso di cronaca nera potrebbe presto essere segnato da una svolta. Gli inquirenti, infatti, avrebbero individuato un "terzo uomo", il 29enne Mohamed, il quale potrebbe essere coinvolto nella vicenda.

La procura di Modena, ha ipotizzato nei suoi confronti i reati di omicidio volontario e di distruzione di cadavere.

Sull'uomo pende un mandato di cattura internazionale, ma nelle prossime ore dovrebbe rientrare.

L'ultima serata di Alice Neri

Alice Neri è stata ritrovata, carbonizzata nella sua auto, venerdì 18 novembre. Gli investigatori hanno subito escluso il suicidio e, nelle speranza di individuare il responsabile, hanno ricostruito le ultime ore di vita della ragazza e passato al setaccio le sue amicizie.

Come testimoniato anche da diverse telecamere di sicurezza, la giovane mamma, ha trascorso la serata di giovedì 17 novembre con il collega di lavoro Marco allo Smart Cafè di Concordia (sempre in provincia di Modena). I due poco dopo le 2 si sono salutati e si sono allontanati a bordo delle rispettive auto.

Alice, però, non è più ritornata a casa, dove l'attendevano il marito e la figlia di quattro anni.

Marco, iscritto nel registro degli indagati, durante gli interrogatori ha dichiarato che l'amica, quella sera, avrebbe dovuto incontrare un'altra persona, forse appunto il 29enne. L'uomo, che era nel locale, per tutto il tempo avrebbe fatto la spola tra la sala slot e il parcheggio.

La moglie di quest'ultimo, attualmente in Grecia e raggiunta al telefono da diverse testate, ha confermato la presenza del compagno nella serata del 18 novembre, allo Smart Cafè. "Non l'ha uccisa", ha però precisato.

Alice Neri conosceva il 29enne

Da quanto emerso sembra che Alice e il 29enne si conoscessero da più di un anno.

La natura del loro rapporto, però, è ancora tutta da chiarire. L'uomo ha lasciato l'Italia poche ore dopo la scomparsa di Alice Neri, ma nelle scorse ore è stato rintracciato in Svizzera.

Contattato telefonicamente dalla Gazzetta di Modena avrebbe respinto ogni addebito e si sarebbe detto disposto a chiarire la sua posizione. Secondo la sua versione, all'uscita del locale, avrebbe solo chiesto un passaggio verso casa, a Vallalta, a una donna bionda (Alice, appunto) che non conosceva.

Anche il fratello del 29enne, al Resto del Carlino, lo ha difeso: "Ieri, in Svizzera, ha parlato con le forze dell’ordine e ora viene a casa. Ha già telefonato ai carabinieri di Modena perché sua intenzione è quella di ritornare".

"Non ha fatto niente - ha concluso - e non ha paura di niente".

Il collega di Alice Neri

L'entrata in scena di un "terzo uomo" di fatto, alleggerirebbe la posizione del marito e del collega di Alice. Gli inquirenti sono arrivati al 29enne anche grazie alle dichiarazioni di Marco.

Nelle scorse ore, infatti, la madre della vittima, Patrizia Montorsi, ha accusato Marco di non essersi comportato bene con loro. "Nel giro di un minuto - ha spiegato - è cambiato tutto".

"Dicono - ha ripreso - che la deposizione del collega Marco sia stata determinante, tuttavia nei nostri confronti ha avuto un comportamento ambiguo".

Secondo Patrizia e il figlio Matteo, Marco, avrebbe potuto fare di più e, in merito, hanno precisato: "Non ha risposto al vocale che gli abbiamo inviato il giorno dopo la scomparsa di Alice e non ha mai telefonato al marito".