La notte del 31 dicembre, a Crans-Montana è scoppiato un incendio all'interno del seminterrato del locale Le Costellation che ha provocato 40 vittime e 116 feriti. Dopo aver avviato le indagini, la polizia cantonale ha spiegato perché non è stato emesso un mandato di arresto nei confronti dei proprietari Jacques Moretti e Jessica Maric: "I criteri richiesti per la custodia cautelare non sono, allo stato attuale, presenti".

Crans-Montana: i gestori sono a piede libero perché non ci sono le condizioni per emettere la custodia cautela

Dopo lo scoppio del rogo a Crans-Montana presso il locale Le Costellation, sabato 3 gennaio le autorità vallesane hanno aperto un'inchiesta penale per i due gestori: Jacques Moretti e sua moglie Jessica Maric sono indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.

Tuttavia nei confronti della coppia non è stato emesso un mandato di arresto.

La polizia cantonale ha fornito ulteriori dettagli sul perché i due proprietari siano a piede libero: "Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli imputati perché i criteri richiesti per la custodia cautelare non sono, allo stato attuale, presenti". Inoltre non c'è alcun sospetto che gli imputati possano sottrarsi al procedimento penale dandosi alla fuga. Non è stato neanche considerato il rischio di recidiva o di inquinamento delle prove. In precedenza anche la procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud aveva spiegato che "finché non c'è una condanna, prevale la presunzione d'innocenza".

Rientrate in Italia 6 delle 5 salme

Dopo aver identificato tutte le 40 vittime della strage di Crans-Montana, nella giornata di lunedì 5 gennaio sono rientrate in Italia 5 delle 6 salme.

La salma di Sofia (15 anni) è stata trasferita a Lugano, per volere dei suoi genitori che vivono in Svizzera. Il C-130 dell'aereonautica militare è atterrato all'aeroporto militare di Linate con quattro salme: Chiara Costanzo e Achille Barosi resteranno a Milano in attesa della camera ardente e dei funerali, mentre la salma di Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi sono in viaggio rispettivamente verso Genova e Bologna. L'aereo militare con la salma di Riccardo Minghetti è invece ripartita per Roma Ciampino dove intorno alle 15:30 è stata accolta dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e dal Ministro dello Sport Andrea Abodi. A seguire, le cinque vittime sono state trasferite nelle rispettive città per l'apertura della camera ardente. Mercoledì 7 gennaio invece verranno celebrati i funerali.