Il calcio italiano piange la scomparsa di Beppe Savoldi, storico centravanti, noto come “mister due miliardi”. L'ex attaccante di Atalanta, Bologna e Napoli si è spento all'età di settantanove anni, lasciando un segno indelebile. La notizia è stata diffusa dal figlio Gianluca attraverso un post sui social, ricordando il padre e ringraziando chi lo ha assistito.
La carriera di un goleador leggendario
Giuseppe Savoldi è stato un attaccante prolifico che ha vestito le maglie di importanti squadre italiane. Il soprannome “mister due miliardi”, che lo ha reso celebre, nacque nel 1975 con il suo trasferimento dal Bologna al Napoli.
Quell'operazione, valutata due miliardi di lire, rappresentò una delle cifre più elevate dell'epoca per un calciatore, segnando un'epoca nel calciomercato.
Nella sua lunga carriera in Serie A, Savoldi ha collezionato quattrocentocinque presenze e segnato centosessantotto reti, numeri che lo collocano al diciassettesimo posto nella classifica dei marcatori all-time del massimo campionato italiano. Fu capocannoniere della Serie A della stagione 1972‑1973 e per tre volte della Coppa Italia, dimostrando una costanza realizzativa.
Il ricordo della famiglia e l'eredità sportiva
Nel suo messaggio, il figlio Gianluca ha evidenziato il legame di Beppe Savoldi con le sue radici e i suoi affetti: "I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento.
Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore." La famiglia ha ringraziato medici e infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo, che lo hanno assistito nella sua abitazione con cura. La passione per lo sport era una tradizione per i Savoldi: sua madre, Gloria Guerini, vinse nel 1946 il primo campionato italiano di pallavolo femminile. Anche il fratello Gianluigi e il figlio Gianluca hanno intrapreso la carriera di calciatori, a conferma di un'eredità sportiva che ha attraversato più generazioni.