A Rotterdam, le autorità olandesi hanno predisposto strutture di quarantena per l'arrivo della Mv Hondius, nave da crociera olandese colpita da un focolaio di hantavirus. L'imbarcazione, attesa lunedì mattina, ha registrato undici casi di infezione e tre decessi dell'equipaggio. Partita dall’Argentina il 1° aprile per traversata transatlantica.

Sul molo del porto, ventitré cabine temporanee allestite per l'equipaggio internazionale. A bordo: ventisette persone, di cui venticinque membri dell’equipaggio e due dipendenti del RIVM (Istituto Nazionale Olandese per la Salute Pubblica e l’Ambiente).

Quattro olandesi faranno quarantena a casa; i restanti ventitré sono stranieri (Filippine 17, Ucraina 4, Russia 1, Polonia 1).

Misure sanitarie e gestione dell’emergenza

La GGD Rotterdam-Rijnmond effettuerà test su equipaggio e personale medico allo sbarco. La quarantena potrebbe durare sei settimane, ma la durata definitiva non è stabilita. I funzionari sanitari hanno dichiarato rischio di diffusione basso, respingendo paragoni con la pandemia di Covid-19.

Nessun ulteriore caso sospetto di hantavirus a bordo. L’epidemia è causata dal ceppo Andes dell’hantavirus. Prima di Rotterdam, circa centocinquanta passeggeri (23 nazionalità) sbarcati a Tenerife e rimpatriati. Un precedente gruppo di evacuati, già nei Paesi Bassi, testato dal RIVM con esito negativo.

Contesto e dettagli sulla nave Hondius

La Mv Hondius è una nave da crociera specializzata in spedizioni, registrata nei Paesi Bassi. L’allestimento delle strutture di quarantena e le misure d’emergenza a Rotterdam seguono gli standard olandesi per emergenze a bordo di navi. Attualmente non esiste un vaccino o una cura specifica per l’hantavirus; le autorità monitorano e assistono.