Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha categoricamente affermato che «non esiste un caso Napoli dal punto di vista della sicurezza», respingendo l'idea di una crisi specifica nel capoluogo campano. Questa dichiarazione è stata rilasciata a margine della cerimonia di intitolazione della 'Sala benessere' alla memoria del vice questore Ciro Lomaistro, presso la caserma “Nino Bixio” del IV Reparto Mobile di Napoli. Nel suo intervento, Pisani ha voluto mettere in luce come Napoli sia costantemente al centro della massima attenzione da parte dei vertici del Dipartimento, evidenziando il lavoro congiunto ed efficace svolto da forze dell'ordine, dalla magistratura e dall'amministrazione comunale, una sinergia cruciale per la comunità.
Le dichiarazioni di Pisani sulla sicurezza a Napoli
Nonostante il riconoscimento di alcune difficoltà che Napoli può affrontare, il Capo della Polizia ha rimarcato con convinzione che il lavoro egregio e la perfetta sinergia tra forze dell'ordine, magistratura e amministrazione comunale stanno attivamente contribuendo a «riportare alla luce i veri valori di questa città». Con queste parole, Pisani ha inteso rassicurare la cittadinanza sull'impegno costante delle istituzioni nel garantire la sicurezza nel capoluogo campano, ribadendo l'attenzione prioritaria che le autorità dedicano alla protezione e al progresso della città.
Il ruolo delle istituzioni nella lotta a racket e usura
In un'altra occasione, durante l'assemblea nazionale della FAI a Napoli, il Capo della Polizia Pisani ha posto l'accento sull'importanza di un approccio proattivo e dialogante da parte degli uffici della magistratura e della polizia giudiziaria.
Ha chiarito che «gli uffici sono sempre aperti» e che l'interazione non deve limitarsi a un approccio meramente burocratico, ma deve trasformarsi in momenti di dialogo con cittadini e imprenditori. Proseguendo, Pisani ha approfondito il tema dell'usura, spiegando come il ricorso a questa pratica illegale sia spesso conseguenza di una gestione non corretta del denaro e delle risorse aziendali. Ha suggerito che la mancanza di managerialità, l'uso improprio dei fondi e le scelte finanziarie sbagliate possano condurre gli imprenditori in situazioni di vulnerabilità. Ha inoltre sottolineato la necessità di diffondere una cultura sull'uso corretto del denaro tra gli imprenditori, un compito svolto dalle associazioni di categoria.
Affrontando poi il grave fenomeno delle estorsioni, il Capo della Polizia ha delineato come queste pratiche criminali possano manifestarsi in forme diverse, andando oltre il classico rapporto vittima-criminale. Ha citato esempi quali le richieste indebite di forniture o l'imposizione di maestranze, meccanismi che permettono alla criminalità organizzata di infiltrarsi profondamente nel mondo imprenditoriale. Questa infiltrazione, ha spiegato Pisani, ha l'effetto deleterio di inquinare il tessuto produttivo locale, minando legalità e libera concorrenza. Per contrastare efficacemente questi fenomeni, le istituzioni sono fermamente impegnate a mantenere un dialogo costante con le vittime, offrendo supporto e vie d'uscita.
La strategia di contrasto si basa su una stretta collaborazione tra forze dell'ordine, magistratura e le associazioni di categoria, creando una rete di protezione e intervento per salvaguardare l'economia legale e la sicurezza dei cittadini.