È deceduta all'ospedale Parini di Aosta Gilda Ronc, 65 anni, dipendente dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. La donna è spirata il 24 luglio 2026, dopo aver lottato per due giorni in condizioni gravissime a seguito di un tragico incidente. Era stata infatti investita da un’auto lo scorso 22 luglio in via Chamolé ad Aosta, nei pressi di un distributore di benzina.

L'incidente si era verificato nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 9:30. Sul luogo dell'investimento, avvenuto in una zona trafficata di via Chamolé, era intervenuto tempestivamente il personale del 118.

I soccorritori avevano prestato le prime cure alla donna, constatando immediatamente la gravità delle sue condizioni. Gilda Ronc era stata quindi trasportata d'urgenza all'ospedale Parini e ricoverata nel reparto di Rianimazione, dove i medici avevano subito avviato le procedure per stabilizzare il suo quadro clinico.

Il ricovero e le indagini della Polizia locale

Nonostante gli sforzi incessanti del personale medico e infermieristico nel reparto di Rianimazione, le condizioni di Gilda Ronc erano rimaste estremamente critiche. Il trauma subito nell'investimento si era purtroppo rivelato fatale, portando al decesso della donna il 24 luglio 2026. Parallelamente, la Polizia locale di Aosta era intervenuta sul luogo dell'incidente per effettuare i rilievi necessari.

Gli agenti avevano raccolto testimonianze e analizzato attentamente la scena per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e chiarire ogni aspetto dell'evento che ha portato alla tragica scomparsa.

Una vita dedicata al lavoro e la pensione imminente

Gilda Ronc era una figura conosciuta e stimata all'interno dell'Azienda Usl della Valle d’Aosta, dove ricopriva il ruolo di dipendente. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunità, anche perché la donna era ormai prossima al meritato traguardo della pensione. Questo dettaglio aggiunge un ulteriore velo di tristezza alla vicenda, sottolineando la brusca interruzione di un percorso di vita e professionale che stava per concludersi con un periodo di riposo e serenità.