Il 20 luglio 2026, a Genova, si è tenuta in piazza Alimonda la commemorazione per il venticinquesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, il giovane manifestante ucciso durante le proteste contro il G8 del 2001. Alla cerimonia ha preso parte il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che ha ricordato l'appuntamento annuale in quella che per il movimento è divenuta la «piazza Carlo Giuliani». Acerbo ha affermato: «Ogni anno ci ritroviamo e ci ritroveremo, il 20 luglio in quella che per noi è piazza Carlo Giuliani.

Oggi al governo c'è la stessa destra che scatenò la repressione contro il movimento e coprì le violenze della scuola Diaz e di Bolzaneto e purtroppo si è ulteriormente fascistizzata come dimostra lo scudo per gli agenti nel caso di Fakir e la demagogia a favore di Roggero».

Durante la giornata, numerose persone si sono radunate per onorare la memoria di Giuliani. Il giorno precedente, il corteo nazionale «Nessun Rimorso» era partito proprio dalla piazza, sfilando lungo le strade simbolo dei fatti del 2001. Acerbo ha proseguito la sua analisi: «I miliardari come Musk sponsorizzano l'estrema destra perché c'è bisogno di capri espiatori come gli immigrati per evitare che la gente comune comprenda che la radice dei problemi è nello strapotere di un capitale finanziarizzato sempre più predatorio e dell'enorme concentrazione della ricchezza».

Ha inoltre ribadito l'impegno del movimento: «Ieri e oggi siamo in piazza contro la guerra, contro il neoliberismo, contro il genocidio e contro il riarmo, per chiedere un diverso modello di società. Oggi, come allora, proponiamo di tassare le grandi ricchezze». Per il 21 luglio è in programma una fiaccolata presso la scuola Diaz, luogo dell'assalto delle forze dell'ordine agli attivisti nel 2001.

Il ricordo di Carlo Giuliani e i fatti del G8 di Genova

La commemorazione di Carlo Giuliani si inserisce in una serie di iniziative che si svolgono ogni anno in piazza Alimonda dal 2001. In occasione del venticinquennale, la targa in marmo della piazza è stata simbolicamente sovrascritta a mano con la dicitura «Carlo Giuliani ragazzo».

Il 20 luglio 2001, durante gli scontri tra manifestanti e reparti dei Carabinieri, Giuliani fu colpito mortalmente da un colpo di pistola esploso dal carabiniere ausiliario Mario Placanica e successivamente investito due volte da un veicolo militare in manovra di allontanamento. La magistratura italiana ha archiviato il procedimento a carico di Placanica, ravvisando l’uso legittimo delle armi e la legittima difesa per salvaguardare la propria incolumità. Questa ricostruzione è stata validata in via definitiva nel 2011 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), che ha assolto lo Stato italiano da responsabilità dirette per la morte, pur muovendo critiche sulla pianificazione della sicurezza e la gestione dell’ordine pubblico durante il summit.

Piazza Alimonda: un simbolo della memoria collettiva

Piazza Alimonda è divenuta il principale luogo simbolico della memoria legata ai fatti del G8 di Genova. Ogni anno, la piazza è scelta per ospitare manifestazioni, cortei e momenti di ricordo, con la partecipazione di cittadini, attivisti e rappresentanti politici. La commemorazione del 2026 ha visto una vasta partecipazione e ha ribadito la richiesta di un diverso modello di società e di una maggiore attenzione alle tematiche sociali e politiche sollevate dal movimento no-global, sottolineando la continuità delle istanze a distanza di un quarto di secolo.