La Basilicata piange la scomparsa di Renato Cantore, stimato giornalista e scrittore potentino, venuto a mancare all'età di 74 anni a Potenza. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell'informazione e della cultura regionale.
Il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ha ricordato Cantore come una delle voci più significative che hanno saputo narrare la storia e l'identità della regione. Pittella ha sottolineato il suo impegno nel dedicare l'attività giornalistica e letteraria alle persone e alle trasformazioni del territorio lucano, offrendo un contributo prezioso alla conoscenza della comunità.
Ha evidenziato la capacità di Cantore di custodire e trasmettere un patrimonio di conoscenze con “rigore, competenza e uno sguardo sempre libero da ogni retorica”. Il presidente ha menzionato il suo lavoro alla guida della TGR e i suoi libri sull’emigrazione lucana e su figure di spicco come Rocco Petrone, definendo l’eredità del suo impegno giornalistico e di ricerca un “bene prezioso della Basilicata”. A nome suo e del Consiglio regionale, Pittella ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi della Rai e all’intera comunità dei giornalisti lucani.
Una carriera esemplare nel Servizio Pubblico
Renato Cantore è stato un punto di riferimento per intere generazioni di giornalisti, non solo in Basilicata.
La sua lunga e illustre carriera nel Servizio Pubblico è iniziata nel 1979, quando entrò in Rai per concorso. Per oltre quarant'anni, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, dimostrando dedizione e professionalità.
Dopo significative esperienze nelle redazioni di Televideo e Linea Diretta, dove lavorò al fianco di Enzo Biagi, Cantore ha diretto per oltre un decennio la TGR Basilicata. Successivamente, ha guidato la TGR Puglia, per poi essere nominato vicedirettore della Testata Giornalistica Regionale della Rai. In questo ruolo di prestigio, ebbe la responsabilità sulle redazioni del Mezzogiorno, sull'informazione politica e sulle campagne sociali della Testata, contribuendo in modo determinante alla qualità dell'informazione regionale e nazionale.
L'impegno sindacale e la formazione giornalistica
Oltre alla sua attività giornalistica, Renato Cantore si è distinto per un forte impegno nel sindacato. Fu tra i fondatori e il primo presidente dell’Associazione della Stampa di Basilicata, guidando i colleghi lucani alla sua costituzione nel 1993. Il suo impegno era volto alla tutela dei diritti dei giornalisti, con una visione moderna e inclusiva della professione.
La sua intuizione sull'importanza della formazione professionale lo portò a dare vita, nel 1997, al forMedia, l’Istituto per la formazione al giornalismo e alla comunicazione multimediale. Questo progetto ha rappresentato un pilastro per lo sviluppo delle competenze nel settore. La sua influenza fu riconosciuta anche a livello nazionale: nel 2001, al Congresso della Federazione Nazionale della Stampa di Montesilvano, fu il consigliere nazionale più votato.
L’Associazione della Stampa di Basilicata lo ha ricordato come “esempio di dedizione alla professione, di innovazione e di etica”, un modello per tutti i colleghi.
L'eredità culturale e il ricordo
Attraverso i suoi libri, Renato Cantore ha narrato le storie dell’emigrazione lucana e ha dato voce alle personalità che hanno contribuito al prestigio della regione. Il suo lavoro di ricerca e scrittura è stato fondamentale per la valorizzazione della memoria collettiva della Basilicata, lasciando un'impronta indelebile.
La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per il mondo dell’informazione e della cultura lucana. Tutta la Rai e l'intera comunità giornalistica si sono unite nel dolore, stringendosi intorno alla moglie Margherita, ai figli Cristiano e Carlo, alle nuore e ai nipotini. La figura di Renato Cantore rimane un punto di riferimento e un'ispirazione per chi opera nel settore dell’informazione e per l'intera società lucana.