A partire dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea cessa di essere un documento valido per l’espatrio. Questa importante modifica impone ai cittadini italiani che intendono recarsi all’estero di munirsi di Carta d’Identità Elettronica (CIE), di un passaporto in corso di validità o, in alternativa, di un documento provvisorio rilasciato dai Comuni. La novità è particolarmente rilevante per chi si appresta a organizzare viaggi e vacanze estive e trova fondamento nel Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 108, che ha ridefinito le norme sull'utilizzo dei documenti di identità.

Cosa cambia per i viaggi internazionali

La validità della carta d’identità cartacea per i viaggi fuori dai confini nazionali è ora definitivamente preclusa, indipendentemente dalla sua data di scadenza. Questa restrizione si applica sia ai Paesi membri dell’Unione Europea sia a quelli extra-UE che in precedenza accettavano il formato cartaceo. È fondamentale sottolineare che il documento provvisorio, rilasciato dai Comuni, pur essendo valido per un massimo di sei mesi e non rinnovabile, potrebbe non essere accettato da tutti gli Stati esteri. Sebbene l’articolo 3 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza lo preveda come titolo per l’espatrio, si raccomanda vivamente di informarsi preventivamente sulle specifiche condizioni di ingresso richieste dai vari Paesi, consultando anche il portale "Viaggiare Sicuri" della Farnesina per evitare spiacevoli inconvenienti.

Validità in Italia e ragioni della nuova normativa

Mentre la validità per l'espatrio è cessata, la carta d’identità cartacea non ancora scaduta mantiene la sua efficacia per l’utilizzo sul territorio nazionale. Sarà ancora accettata per i rapporti con la Pubblica Amministrazione e per l’erogazione di servizi pubblici fino al 31 gennaio 2027, in attesa del rilascio della Carta d’Identità Elettronica. Questa misura di adeguamento risponde alle direttive del Regolamento UE 2019/1157, il cui obiettivo primario è l'uniformità degli standard di sicurezza dei documenti d’identità all'interno dell'Unione Europea. Le carte d’identità in formato cartaceo, prive di elementi di sicurezza moderni come microchip, impronte digitali e supporto biometrico, sono infatti considerate più vulnerabili a contraffazioni e tentativi di frode, rendendo necessaria la transizione verso formati più sicuri.

Per chi necessita di una CIE, non è indispensabile attendere la scadenza del proprio documento cartaceo. La richiesta può essere presentata in qualsiasi momento presso il proprio Comune di residenza. I tempi standard per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica si attestano intorno ai sei giorni lavorativi dalla data della richiesta. Tuttavia, è opportuno considerare che durante i periodi di maggiore affluenza, in particolare quelli estivi, potrebbero verificarsi rallentamenti e allungamenti delle tempistiche. Per i cittadini già in possesso di un passaporto valido, questo rimane un'alternativa pienamente utilizzabile per tutti i viaggi all'estero, garantendo la massima libertà di movimento.