Quest'anno Mantova, corte dei Gonzaga, è capitale della cultura con i suoi palazzi, le sue chiese e i suoi artisti. Sono pittori del calibro di Mantegna, Tintoretto (loro opere erano state rubate l'anno scorso) e Tiziano che hanno fatto grande il Rinascimento. La foto di famiglia più celebre di casa Gonzaga è senza dubbio La Camera degli sposi dipinto da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474.

Per questa famiglia rinascimentale Mantegna dispiegò le sue migliori energie, affrescando un'intera stanza, passando dai miti classici alle raffigurazione realistiche dei suoi committenti ducali e dei loro cortigiani. Giunse fino a dipingere sul viso di una fantesca i sintomi della neurofibromatosi I, quasi un secolo prima che la malattia venisse scoperta.

Ne dà notizia la rivista inglese "The Lancet Neurology", con un intervento dell'antropologa e paleopatologa Raffaella Bianucci che con colleghi del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell'Università di Torino ha diagnosticato questa patologia ereditaria alla fantesca dei Gonzaga.

La donna dell'affresco di Mantegna ha cinque neurofibromi sul viso, un neurofibroma sul dorso della mano destra, almeno cinque macchie caffè-latte sulle guance e sul mento, svariati noduli di Lish nell'iride destra e sinistra, un marcata riduzione della statura sconfinante in un nanismo ipofisario.

Lo stato dell'arte

Ora viene considerata un semplice problema estetico, da operare se fastidioso. Curabile è anche la malformazione dell'imene corneo, che non consentiva di aver figli a Margherita Farnese.

I migliori video del giorno

 Venne ripudiata da Vincenzo Gonzaga. Il duca sposò in seconde nozze Eleonora de Medici. Pochi anni dopo il medico e naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi riconobbe il disturbo della fantesca dei Gonzaga come quella che sarà poi diagnosticata come neurofibromatosi.

Lo scienziato rinascimentale sarebbe stato d'accordo con quanto affermato oggi  in occasione di Terra Madre Salone del Gusto da ristoranti, bar e alimentari che aderiscono a Feeding you: niente precotti, né grassi idrogenati e oli tropicali, ridurre gli sprechi alimentari, usare stoviglie compostabili o lavabili, frutta e verdura locale e formaggi artigianali.

La storia della medicina ha fatto enormi progressi, grazie alla ricerca multidisciplinare, portando grandi benefici. Tuttavia non è semplice tutelare il patrimonio artistico di corti rinascimentali come Mantova e Torino, per poterlo studiare e valorizzare. Anche la Reggia di Venaria,come il Palazzo San Giorgio di Mantova, dove è stata affrescata La Camera degli sposi, fu una sede di rappresentanza della dinastia sabauda ed è ora completamente restaurata.

Può ospitare una mostra come Il mondo di Steve McCurry che è stata prorogata fino al 18 ottobre e quella appena inaugurata  Brueghel, i capolavori fiamminghi, che riportò Asti ai Savoia ma è indietro con i pagamenti per 7 milioni di euro. Non ci sono ancora le condizioni per analizzare i dipinti del pittore fiammingo alla corte di Emanuele Filiberto, contemporaneo di di Brueghel, Jan Kraeck, conosciuto con il nome italianizzato di Giovanni Caracca    

Ma già la prossima domenica l’architettura juvarriana viene ripresentata coreograficamente, dal momento che ai Giardini della Reggia si tiene il festival Natura in Movimento. Si tratta di teatro e danza che si traducono in site specific con installazioni artistiche perché il pubblico possa mantenere la vista sul contesto storico. I suggestivi giardini della Reggia sono i protagonisti di una narrazione in cui corpi dei performer e sguardo dello spettatore sono in simbiosi.