Chi non si ricorda di Mike? Era uno dei due ragazzi protagonisti del film anni Novanta Belli e Dannati del regista Gus Van Sant, a cui dal 5 ottobre al Museo del cinema di Torino è dedicata una retrospettiva. Interpretato dall'attore River Phoenix, il giovane era affetto da narcolessia, un disturbo del ritmo sonno-veglia, per cui si addormentava sempre. Si tratta di un deficit nell'equilibrio neuorovegetativo molto comune, che si può curare con la meditazione orientale, con letture e con passeggiate.

Il titolo originale è My private Idaho, l'altro protagonista è Scott, interpretato da Keanu Reeves, alter ego del regista e figlio ribelle del sindaco di Portland nell'Oregon.

Il padre è scandalizzato dallo stile di vita dei ragazzi. Si preoccupa per le crisi del giovane amico di Scott e dalla loro omosessualità. 

Eppure non ci sono cure particolari per la narcolessia, ma come per tutte le malattie nevrotiche, è consigliabile un periodo di rilassamento in un monastero cinese o indiano, lontani dal bombardamento hi-tech quotidiano che caratterizza quest'era digitale. La schiavitù da tablet e smartphone è una dipendenza senza sostanza come quella dal sesso e dal gioco d'azzardo.

Del turismo in cerca di detox digitale si parlerà alla Fiera del turismo di Rimini dal 13 al 15 ottobre. I tour operator si sono accorti di questa nuova malattia che affligge i manager, il burnout digitale. La loro cura è una vacanza in Cina e Sud-est asiatico.

L'Oriente a Torino

Non è necessario, però, spingersi così lontano: al Museo di Arte Orientale di Torino da questa estate fino a oggi c'è stata la mostra Nothing is real. Quando i Beatles incontrarono l'Oriente.

I migliori video del giorno

La settimana scorsa alla Cavellerizza reale si è inaugurato il Festival di storia sull'Oriente visto dall'Occidente, Vento dell'Est (focus sul Sud est asiatico), con musica classica occidentale e raga indiani. Prima clarinetti, fagotti e controfagotti con Mozart e Donizetti e poi chitarra elettrica e tamburo dall'India del Nord.

Sono le contaminazioni alla base della world music dei Pentangle che spaziano dallo spiritual al rock. La loro vocalist, Jacqui McShee, apre il 6 ottobre i concerti del FolkClub di Torino. L'ottobre sotto La Mole sarà all'insegna del rock: Michele Gazich si esibirà al Folkclub con brani dal suo ultimo album La Via del sale, il 7 ottobre, Bobocephus, il14, Umami, ensemble di musica latina di Miguel Acosta il 15, i Birkin Tree, Michel Balatti,e Liane Carroll successivamente.

Per, una delle band più seguite del pianeta, i Red Hot Chili Peppers, al Pala Alpitour di Torino il 10 e 11 c'è già il tutto esaurito. La band di Los Angeles sarà reduce da Bologna, dove pure dal 16 ottobre si tiene un altro festival interanzionale di storia, nel corso del quale viene assegnato il premio, intitolato a Jacques Le Goff, medievalista francese deceduto lo scorso anno.

La celebre rock band americana è, invece, in Italia con il nuovo disco The Getaway, uscito il prima dell'estate per Warner Music. Di loro dischi ne sono già stati venduti oltre 60 milioni e i Red Hot Chili Peppers hanno vinto 6 Grammy Awards. Proprio il regista Gus Van Sant ha diretto li videoclip di Desecration Smile del 2007 come quello di quello di Under the Bridge, vent'anni prima.

Cooprodotta dal Museo Nazionale del Cinema con la Cinémathèque francaise di Parigi e la Cinémathèque de Lausanne, la prima retrospettiva sul regista innovativo di Portland ha collaborazioni originali con artisti come William Eggleston, Bruce Weber, M Blash e David Bowie.