Come aveva promesso nella conferenza stampa di giovedì 24 novembre Joe Corré, figlio di Vivienne Westwood e di Malcolm McLaren, storico manager dei Sex Pistols, oggi ha davvero dato fuoco, su una barca attraccata nei pressi dell'Albert Bridge a Chelsea, Londra, alla collezione di memorabilia punk (bootleg, abiti di Jonny Rotten, poster) appartenuta ai genitori dal valore stimato approssimativamente tra i 5 e i 10 milioni di sterline.

Celebrazione della fine di una controcultura

Su un grosso barcone è stato esposto lo striscione "Estinzione! Il vostro futuro", capeggiato da manichini con la faccia a teschio, mantello nero e falce, una classica rappresentazione della morte, corredati di una bandiera rossa con stampigliate sopra delle parole indecifrabili.

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Al barcone è stata affiancata una piattaforma galleggiante, una sorta di palcoscenico sull'acqua; un telo bianco sospeso da un filo proteggeva ogni sorpresa.

Dalla strada una folla, non troppo folta, assiste alla performance.

Presenti anche le forze dell'ordine, preoccupate per eventuali colpi di testa di collezionisti disperati.

Una batteria suonata dal vivo, ruvida, senza fronzoli, in puro stile punk crea l'atmosfera e poco dopo il velo cade per mostrare dei fantocci con le fattezze di Theresa May, Cameron, George Osborne, Boris Johnson e altri personaggi dell'establishment britannico, con indosso i vestiti punk della collezione.

Joe Corré, microfono alla mano, ribadisce le motivazioni alla base di questa esibizione, ovvero la protesta verso l'utilizzo strumentale da parte dell'ordine costituito di un movimento della controcultura che ormai tutto è eccetto che ribellione e rinnovamento. Diventato, sempre secondo Corré, "un altro strumento del marketing per venderti qualcosa di cui non hai bisogno. L'illusione di una scelta alternativa.

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L'allineamento ad un'altra uniforme." Approfitta dell'occasione per portare l'attenzione di tutti sull'attuale e preoccupante problema del riscaldamento globale.

Viene appiccato il primo rogo ad una cassa di legno contenente poster, bootleg e vestiti appartenuti a Jonny Rotten e ad altri esponenti del movimento punk. Le fiamme divampano in lingue dorate creando un interessante contrasto con la luce livida del tardo pomeriggio.

Corré si sposta poi dall'altro lato del palco per dare letteralmente fuoco alle polveri. Parte una salva di fuochi d'artificio che fa divampare l'incendio tra i fantocci dei politici mentre la batteria, che non ha mai smesso di suonare, accompagna la scena con rullate vertiginose.

Mentre il fuoco, lentamente, si sta trasformando in cenere la madre di Corré, ovvero la famosa Vivienne Westwood, la stilista, la designer, la ribelle, l'attivista, ora impegnata nel sensibilizzare le masse sul pericolo del cambiamento climatico pronuncia un discorso affacciata dalla parte posteriore del suo bus da militante.

"Passare all'energia pulita è il primo passo che potete fare verso un mondo libero. E' la cosa più importante che potrete fare nella vostra vita."

La scintilla della protesta

Ciò che aveva fatto infuriare Corré era stata la celebrazione dei 40 anni dell'album dei Sex Pistols "Anarchy in the UK", chiamata Punk London. Il programma, che prevedeva concerti, esibizioni ed eventi vari era stato appoggiato da Sadiq Khan, attuale sindaco di Londra, dalla Biblioteca Britannica e dal BFI, l'istituto britannico per la filmografia.

La cosa aveva infastidito tanto Corré da fargli pensare che dietro a tutto ci fosse una macchinazione di Buckingham Palace per guadagnare soldi sfruttando il movimento punk, così come si trova scritto nel suo blog.

Pochi giorni dopo l'annuncio della decisione di bruciare la collezione di memorabilia punk.