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Il 17 giugno 2017 verrà presentata la nuova sede del Museo Interdisciplinare Regionale di Messina (mume), la cui apertura era attesa da oltre 100 anni, a seguito dei danni arrecati dal terremoto che colpì la città nel 1908.

Un attesa lunga più di un secolo

I lavori, iniziati nel 1984 e conclusi nel 1995, non furono completati, rendendo, di fatto, non idonea la struttura, anche a causa della mancanza di fondi disponibili.

Grazie all'intervento di Caterina Di Giacomo, Direttrice Responsabile del Museo, i lavori furono ripresi e completati con maggiore rapidità, attraverso anche l'ausilio dei finanziamenti della UE ed all'impegno della Regione Sicilia.

La struttura, da adesso fruibile in ogni sua parte, racconterà la sua storia millenaria grazie all'esposizione della collezione permanente, delle opere custodite nei depositi risalenti ai periodi dal III secolo a.C. fino al XX.

I tesori nascosti

Tra le opere presenti, due meravigliosi dipinti di matrice caravaggesca, realizzati da Merisi fuggito in Sicilia intitolati "Resurrezione di Lazzaro" e "Adorazione dei Pastori", nonché le opere di Antonello da Messina "Polittico di San Gregorio", "Ecce Homo" e "Madonna con Bambino e francescano", quest'ultima esposta recentemente a Taormina in occasione del G7.

Lo scorso dicembre sono stati aperti e resi fruibili il settore archeologico e l'ala Nord per l'esposizione della produzione manieristica, dei due precedentemente citati e di tutta la raccolta delle opere di matrice caravaggesca presenti nei depositi.

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Dal 17 giugno, si potrà avere accesso anche all'intero itinerario medievale e moderno, ed al percorso antecedente il sisma del 1908.

A seguito del terremoto, che distrusse gran parte della struttura, alcune delle parti rimaste illese restarono aperte e fruibili, e furono proprio quelle adibite all'esposizione dei Caravaggio e degli Antonello.

Successivamente, tra il 2015 ed il 2016, il Museo è stato adibito ed allestito per esposizioni sul Futurismo e sul Mediterraneo.

Una struttura da record

Con i suoi 17mila metri quadrati, divisi in 4 grandi spazi tematici, il MuMe è una delle strutture più grandi del Meridione e, la sua riapertura, segna l'inizio di una nuova, luminosa era artistico-culturale che coinvolgerà non solo la cittadinanza messinese, ma di tutta la Sicilia. Un'occasione davvero imperdibile per veder rinascere un'eccellenza artistica del nostro Paese.