Una mostra raccontata in un percorso, che parte dal Museo Casa Giorgione, proseguendo nel Duomo, dove è collocato il celebre dipinto dell'Alto Rinascimento Pala di Castelfranco: quest'opera racchiude in sé molte caratteristiche di Giorgione, come la pittura tonale, ovvero una tecnica basata sull'utilizzo diretto del colore, senza il disegno; la composizione è a piramide e lo spazio è suggerito non da un gioco geometrico, ma dal colore, che assurge a vero protagonista di questo capolavoro e caratterizza la ricchezza dei tessuti rappresentati. Il velluto rosso, il colore insolito dell'abito della Madonna e le lussuose stoffe ai suoi piedi e dietro di lei forniscono l'interpretazione che il committente volesse dimostrare la sua prosperità economica: come afferma la curatrice della mostra, Danila Dal Pos, "nulla è come sembra".

Lei stessa suggerisce una doppia visione del dipinto, sicuramente come opera di culto, ma ci tiene a sottolineare anche una rappresentazione politica. Proseguendo nel percorso si arriva alla Torre Civica, nello Studiolo di Vicolo dei Vetri, a Casa Costanzo, a Casa Barbarella, fino a terminare l'esposizione nel Teatro dell'Accademia. Un cammino culturale che crea legami, trame appunto, per ricollegarsi al titolo della mostra, tra diversi luoghi dell'arte.

Le opere presenti in mostra e le loro peculiari caratteristiche

Nelle opere notiamo moltissimi ritratti e numerosi occhi che aspettano di osservare il visitatore. Nei dipinti si nota che la trama, intesa come tessuto dell'abito (ecco svelato un secondo motivo del titolo della mostra), ha la funzione di esibire lo status sociale e l'agiatezza di ogni personaggio rappresentato.

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Tra le opere dei colleghi di Giorgione, sono presenti Gentiluomo con Spada di Vincenzo Catena, Ritratto di Giovane, di Andrea Previtali e La Giustizia, di Paolo Veronese. Peculiare il percorso dedicato al '700, che racchiude il rapporto simbiotico tra arte e artigianato, mostrando insieme ai ritratti la raccolta tessile settecentesca del Duomo di Castelfranco, ma anche abiti, guanti, corpetti e borsette dell’epoca, prestati per l'occasione da Palazzo Mocenigo di Venezia.

Informazioni sulla mostra

La mostra, inaugurata il 27 ottobre, nella magica atmosfera della Mostra del Cinema di Venezia, durerà fino al 4 marzo. Gli enti promotori sono il Comune di Castelfranco Veneto, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la collaborazione dell'Associazione Veneto Museo Sistema.

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